Il duro attacco di Gunter Bresnik al mondo del tennis ed al circuito Atp



by   |  LETTURE 1582

Il duro attacco di Gunter Bresnik al mondo del tennis ed al circuito Atp

Gunter Bresnik viene ricordato dai tifosi di tennis e dagli addetti ai lavori sopratutto come il coach che ha lanciato tra i grandi il tennista austriaco e vincitore degli Us Open 2020 Dominic Thiem. In realtà sono molti i tennisti che sono stati allenati o comunque consigliati da Bresnik tanto che ormai viene considerato come un punto di riferimento in questo mondo.

Intervenuto ai microfoni dei colleghi dell'APA Gunter ha parlato del circuito attuale criticandone alcuni aspetti ed elogiandone altri ma in generale commentando il sistema.

Le parole di Gunter Bresnik sul circuito Atp

Ecco le parole di Bresnik: "Nel circuito, come in ogni luogo, puoi sempre trovare cose che possono essere migliorate.

Preferirei non vedere persone che guardano sempre al cellulare o persone che si lamentano. È sempre bello visitare città come Montecarlo e Buenos Aires, gli hotel non sono mai scomodi e di certo non mi piacciono le lamentele.

È vero che i tennisti non hanno ferie, ma bisognerebbe vedere la situazione delle altre persone. Tutti questi cambiamenti sono cose con cui puoi convivere. Vedo che alcuni tennisti si sentono in difficoltà e soffrono con gli stadi vuoti, ma come fai a pensare a questo quando ci sono persone che non mettono il piatto a tavola.

I giovani tennisti passano il 90 % del loro tempo su Instagram, Facebook e Play Station, per i trentenni è diverso totalmente" Inoltre Bresnik ha attaccato il sistema che riguarda il circuito Futures: "È uno scandalo, chi vince il titolo guadagna molti meno punti e così fatichi anche ad entrare in classifica.

Tutto questo è davvero stupido. È come andare alle superiori per quattro o cinque anni e poi vedersi sbarrata la strada per andare avanti. Credo che questo sistema sia davvero idiota"

Infine Gunter Bresnik ha parlato del rapporto poi terminato con Dominic Thiem: "Non mi piace parlare negativamente di lui, sopratutto in questo momento e non so il lavoro che sta svolgendo con la sua squadra.

L'ho visto una volta di recente, ma non stava benissimo era evidente. Non conosco la sua situazione ma spero migliori"