Le parole di Stefanos Tsitsipas dopo la vittoria dell'Atp Monte-Carlo



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Le parole di Stefanos Tsitsipas dopo la vittoria dell'Atp Monte-Carlo

Dopo anni di attesa ed una situazione che stava per diventare quasi come una maledizione Stefanos Tsitsipas ha vinto il suo primo Masters 1000 in carriera. Lo ha fatto in un modo quasi inaspettato visto che veniva considerato un outsider ma erano in pochi a credere in una sua vittoria qui a Montecarlo.

In conferenza stampa il greco è apparso raggiante e finalmente è riuscito ad esprimere il proprio valore. Ecco le sue dichiarazioni: "Arrivare al match point è stato stressante, ho giocato una grande partita ed è stata una battaglia.

Nell'ultimo punto ho provato a giocare più profondo e fare in modo di non commettere errori. Tutte le intenzioni erano giuste ed alla fine questo mi ha portato allo scatto decisivo. Dopo la vittoria è stato tutto incredibile, mi sono passate diverse cose per la testa e pensavo a quando ero bambino.

Ho visto giocatori che non reagiscono alle loro vittorie ma a me piace farlo e piace mostrare le mie emozioni"

Tsitsipas e le sue emozioni

Parlando della sua settimana il talentuoso greco ha dichiarato: "Il livello del tennis c'era e tutto dipendeva dalla tenuta mentale.

Se sono in grado di concentrarmi su ogni punto riesco a essere più continuo e giocare con maggiore qualità. Sono stato in grado di mettere da parte l'esperienza di Amburgo e a volte noti che anche cose come queste aiutano la tua crescita.

Nella prossima battaglia magari cambieranno altre cose, perdere è sempre doloroso soprattutto in finale e sono contento che oggi sono riuscito a vincere mostrando anche grande qualità. Rublev? È un tennista incredibile, lo ha dimostrato anche questa settimana battendo grandi avversari e offrendo un gran tennis.

Il suo diritto è uno dei migliori del circuito, ha un buon servizio ed è davvero dura giocare contro di lui. Parliamo di un tennista solido e che gioca sempre molto profondo, ha già battuto i migliori e credo che continuerà a farlo in futuro.

La mia rivalità con Andrey è piuttosto significativa, ha un anno in più ma abbiamo fatto un percorso molto simile, lo conosco da quando eravamo bambini e siamo cresciuti insieme. Mi fa piacere che siamo entrambi arrivati qui e ci affronteremo ancora tante volte in futuro.

Sulla terra sto cercando di migliorare la mia difesa senza rallentare in attacco, è come una gara a scacchi dove ti senti continuamente in bilico. Miglior giocatore dell'anno? È ancora presto, ma è bello pensare a ciò, ci sono tanti tornei da affrontare ed ora mi concentrerò sul prossimo, testa a Barcellona"