L’emozionante racconto di Petra Kvitova sulla sua rinascita come tennista



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L’emozionante racconto di Petra Kvitova sulla sua rinascita come tennista

Nel 2016, la ventiseienne Petra Kvitova aveva già vinto due volte a Wimbledon e raggiunto la seconda posizione del ranking WTA, oltre ad aver conquistato la medaglia di bronzo alle Olimpiadi in Brasile dello stesso anno.

Nel mese di dicembre, Petra venne aggredita nella propria abitazione in Repubblica Ceca da un individuo armato, che le procurò delle gravi lesioni alla mano sinistra. Oggi al numero 10 del mondo, Kvitova è tornata a vincere dopo due anni di digiuno a Doha, in Qatar, dove ha superato in due set la spagnola Garbine Muguruza in finale.

La commovente testimonianza di Kvitova

Parlando con Eurosport, la due volte campionessa Slam ha parlato delle numerose difficoltà patite nel corso degli ultimi nello sforzo di tornare ai livelli di un tempo, dopo l’aggressione armata: “Tra il momento dell’attacco e quello del mio ritorno, ci sono stati sicuramente dei periodi in cui ho creduto che fosse quasi impossibile.

Ricordo c’è stato un tempo in cui la gente mi diceva che non avrei più potuto giocare a tennis. La mia risposta immediata è stata semplice: ‘Voglio giocare e dimostrerò di poterlo fare’.

Quella prima reazione è stata un punto di svolta importante per me, perché mi ha fatto capire quanto volessi includere il tennis nella mia vita. Quando sono tornata per la prima volta a competere, la mia mentalità sul campo non era più quella di prima – probabilmente perché nel momento dell’attacco non stavo pensando così seriamente al tennis; la priorità era la mia vita e sentirmi meglio.

Ma quando sono tornata a giocare di nuovo e a vedere che potevo competere con le migliori, non c’è voluto molto per adattarmi e recuperare una mentalità simile a quella che avevo prima. Anche le cose negative possono portare del buono, è così che sto cercando di vederla; anche se c’è qualcosa di negativo, tenterò di trovare il positivo.

Ho attraversato tante cose nella mia vita e gli ultimi dieci anni mi hanno insegnato un sacco, ad esempio a non dare per scontato il tennis e ad abbracciare la vita, perciò adesso mi sento in grado di apprezzare molto di più anche le cose più piccole.

Con tutto ciò che è accaduto, sia dentro che fuori dal campo, se potessi mandare un messaggio alla me stessa ventunenne sarebbe quello di non prendere niente troppo seriamente, di godermi di più il tennis e ciò che la vita ha da offrire, di non andare sotto stress quando le cose non vanno come dovrebbero”.

Infine, Petra ha tirato le somme: “Guardando al prossimo decennio, non credo che giocherò sempre a tennis, ma di sicuro mi piacerebbe avere dei bambini e condurre una vita normale. Vedremo!”. Photo Credit: Tennis Forum