Bublik torna sul siparietto di fine partita con Jannik Sinner



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Bublik torna sul siparietto di fine partita con Jannik Sinner

“You are not human” . Sono queste le parole che Alexander Bublik ha rivolto a Jannik Sinner a fine partita. Il tennista kazako, come tutti gli appassionati di tennis, non ha potuto fare a meno di notare alcuni particolari che rendono l’altoatesino un giocatore speciale rispetto alla maggior parte dei suoi coetanei.

Sinner non ha paura di osare quando il punto diventa importante. Sinner non conosce ostacoli quando arriva il momento di alzare il livello e decidere la partita. Sinner sembra vivere in una bolla nella bolla proprio quando si trova ad affrontare quello che gli americani definiscono “clutch moments” , i momenti capaci di portare l’incontro da una parte o dall’altra della rete.

Bublik continua ad elogiare Jannik Sinner

Come se non bastassero le bellissime parole che ha voluto dedicare al suo avversario durante la stretta di mano, Bublik ha rincarato la dose in conferenza stampa. “A fine partita, gli o chiesto se fosse umano o meno, perché dal mio punto di vista è davvero sorprendente che un ragazzo della sua età abbia questa forza mentale, che anche i giocatori più esperti non hanno” , ha dichiarato Bublik.

“Rifiuta l’idea della sconfitta. Gli altri giovani sono fisiologicamente altalenanti nei risultati, ma lui è costruito in maniera diversa. È davvero un giocatore incredibile, l'ho detto anche al suo allenatore.

In un momento cruciale del tie-break, Jannik ha tirato fuori due colpi straordinari dal cilindro, quando era sotto 4-5. In ogni punto importante avevo bisogno di giocare un tiro definitivo o impazzivo, perché sapevo che lui avrebbe giocato un grande colpo.

A differenza sua, io sì che sono umano, considerando che per la tensione commetto doppi falli quando sono a rischio break” . Sinner, da parte sua, ha cosi spiegato i sentimenti che prova nei momenti importanti di una partita.

"Arrivo con la mente abbastanza lucida a giocarli e questo sicuramente mi aiuta. Nel tie-break ho giocato due gran punti quando ero sotto 4-5. La cosa importante è rimanere sempre lì, continuare a fare le mie cose" .