Il folle viaggio di Ashleigh Barty



by   |  LETTURE 6117

Il folle viaggio di Ashleigh Barty

“Ci sono ancora troppi rischi legati alla diffusione del Covid-19. Non vorrei mai mettere nei guai qualcuno del mio team, o me stessa” . Ashleigh Barty, lo scorso anno, ha preferito non lasciare l’Australia e non mettere a rischio la sua salute e quella del suo team.

La scelta della numero uno del ranking WTA ha avuto l’effetto di tenere Barty lontana dai campi per circa un anno; prima del rientro ufficiale al Yarra Valley Classic lo scorso febbraio. La campionessa australiana ha vinto il primo torneo giocato dopo un anno di inattività e ha raggiunto i quarti di finale agli Australian Open, ma ora è arrivato il tempo di fare le valigie e volare in giro per il mondo.

La Barty ha per questo lasciato il suo Paese e raggiunto Miami, ma il viaggio si è rivelato molto più duro del previsto.

L'odissea vissuta da Barty per raggiungere Miami

"È stato lunghissimo, sono state circa 48 ore di viaggio" , ha spiegato Barty in conferenza stampa.

"Quello che avrebbe dovuto essere un normale volo, da Brisbane a Sydney, da Sydney a Los Angeles e poi da Los Angeles a Miami, di solito un viaggio abbastanza facile, non lo è stato affatto. Abbiamo avuto un annullamento del volo in partenza dall'Australia, poi un'altra cancellazione quando siamo arrivati a Los Angeles.

È stato un bel guaio. Adesso siamo qui. E' dura dover giocare a tennis con la stanchezza dopo un viaggio così, era da un po’ di tempo che non lo facevo. Spero comunque di sentirmi bene dopo un giorno di riposo e di essere pronta per cominciare il torneo.

È bello tornare a gareggiare, fare ciò che amo. A maggior ragione in un torneo di cui ho così tanti bei ricordi. Questa settimana per me un paio di anni fa è stata una delle migliori della mia carriera, riuscendo ad esprimermi ad alto livello per tutta la durata della competizione.

Non vedo l'ora di sfidare me stessa ancora una volta per provare a ritrovare quel tennis" . Al Miami Open, Barty affronterà al secondo turno la vincitrice del match tra Kristina Kucova e Hailey Baptiste.