Zverev: "Sono contento della vittoria, testa a Miami. Le assenze? Ecco come la penso"



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Zverev: "Sono contento della vittoria, testa a Miami. Le assenze? Ecco come la penso"

Primo successo del 2021 per il tennista tedesco Alexander Zverev che batte in due emozionanti e lottati set il greco Stefanos Tsitsipas e conquista una vittoria molto ambita. Il tedesco era sotto nei precedenti (ora sono 5-2 per il greco) e non batteva Stefanos addirittura dal torneo di Washington del 2018.

Da anni Zverev viene additato come uno dei principali candidati a prendere il posto dei Big Three, ma più volte Sascha si ferma sul più bello. Ne abbiamo avuto la prova agli ultimi Us Open 2020 dove in finale ha perso dopo esser stato avanti due set a zero.

La conferenza di Alexander Zverev

Dopo il trionfo nel torneo Atp 500 di Acapulco Zverev ha parlato cosi in conferenza stampa: "Ho sempre detto che Acapulco era uno dei tornei che avrei voluto vincere e finalmente ce l'ho fatta.

Quando vengo qui ho sempre buone sensazioni, sento di avere un gran legame con il Messico. Sono molto contento, adesso è testa per me di pensare al torneo di Miami" Sul match il tedesco ha commentato: "L'inizio match è stato molto brutto, stavo giocando male e l'unica cosa che potevo fare era lottare per trovare il mio ritmo.

Stefanos stava giocando bene, ma fortunatamente in un modo o nell'altro ho conquistato il primo set e mi ha dato fiducia per il resto del match. Solitamente quando affronti uno dei migliori tennisti al mondo non hai tante chance a disposizione, ma alla fine ho giocato un ottimo tiebreak e sono felice del risultato.

Miami? Quest'anno non ci saranno diversi tennisti e questa potrebbe essere un importante opportunità per me, siamo i soliti a giocarci questa vittoria, ci sarà lo stesso Tsitsipas e dovrò comunque battere alcuni dei migliori.

L'assenza dei Big Three non ci facilita le cose, sarà comunque molto dura. Il pubblico? È davvero molto bello gareggiare davanti a tante persone che tifano e urlano in ogni momento, è bello perché ci divertiamo sia noi che loro.

Questo è uno dei motivi per cui adoro il Messico. Vincere va bene, ma giocare davanti ai tifosi è quello che mi è piaciuto di più e che mi era mancato negli ultimi mesi"