Sinner: "Tutti si aspettano titoli Slam, ma questo non mi disturba"



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Sinner: "Tutti si aspettano titoli Slam, ma questo non mi disturba"

Jannik Sinner ha iniziato la stagione vincendo il torneo ATP 250 di Melbourne e perdendo al primo turno degli Australian Open contro Denis Shapovalov al quinto set. Il tennista italiano, terminata la stagione australiana, ha poi giocato il torneo di Montpellier, dove non è riuscito ad incidere soprattutto a causa di alcuni problemi alla schiena.

Nonostante Sinner abbia compiuto 19 anni lo scorso 16 agosto, la pressione su di lui è tanta. Le persone si aspettano che l’altoatesino riesca ad esprimere il suo miglior tennis in ogni circostanza e vincere la maggior parte delle sue partite, trascurando che la crescita di un giocatore passa anche attraverso sconfitte e prestazioni negative.

Gli appassionati tendono a dimenticare questo aspetto; Sinner, invece, sa perfettamente che solo il lavoro e l’esperienza potranno aiutarlo a raggiungere importanti obiettivi.

Sinner: "Tutti si aspettano titoli Slam, ma questo non mi disturba"

“Tutti si aspettano titoli Slam, ma questo non mi disturba, ho 19 anni e so che la strada è lunga e che la pressione più grande è quella che mi metto io" , ha spiegato Sinner nel corso di un'intervista al quotidiano L’Équipe.

Per vincere dei grandi tornei, bisogna perdere delle grandi partite, è una cosa che fa male ma fa crescere, come successo all’Australian Open con Shapovalov. Ne ho parlato tanto con il mio team: vogliamo vincere, ma quando si è giovani è importante anche perdere.

Non voglio mettermi fretta, sono diventato professionista a 18 e voglio giocare fino a 38! i prossimi tre anni saranno fondamentali per me. Devo lavorare, perdere delle partite, capire perché ho perso e giocare il più possibile per migliorare.

Quando avrò fatto 200 partite ATP inizierò a conoscermi meglio. E poi non è detto che continui così, potrei rallentare o anche peggiorare qualora mi facessi male. Ma so quello che faccio e che senso abbia la mia vita, il tennis è la cosa più importante per me" .

Sinner ha avuto la possibilità di confrontarsi in alcune occasioni con le tre grande leggende del tennis mondiale: Roger Federer, Novak Djokovic e Rafael Nadal. "Mi considero fortunato ad aver giocato nella stessa epoca di Novak, Rafa e Roger, i più grandi di sempre, non soltanto perché mi dà la possibilità di affrontarli ma anche perché mi consente di imparare da loro sotto tutti i punti di vista.

Il match contro Rafa al Roland Garros è stato importante per me, e essermi potuto allenare con lui a Melbourne lo è stato di più, anzi, è la cosa migliore che potesse capitarmi a 19 anni, non solo come evento importante per la mia carriera ma anche come esperienza di vita. Non lo dimenticherò mai” .