Lorenzo Musetti "Obiettivo è entrare in top 100 e sogno una convocazione in azzurro"



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Lorenzo Musetti "Obiettivo è entrare in top 100 e sogno una convocazione in azzurro"


Il tennista di Carrara in un’intervista a “Il Tirreno” parlare di primi mesi del 2021 “Tornare a casa per me è sempre bello. Sono stati due mesi molto intensi in cui ho giocato ben 16 incontri e ho fatto un’altra finale a livello challenger a Biella.

L’unico dispiacere è non essermi riuscito a qualificare per il tabellone principale degli Australian Open perché ho un bel feeling con quel torneo. L’esperienza mi è servita e dopo ho fatto tante partite che mi hanno permesso di salire e di guadagnare tanti punti in classifica”.
Musetti ha già molto chiari quali sono i suoi prossimi obiettivi: “Tra qualche giorno tornerò ad allenarmi a Montecarlo.

Poi da metà marzo parteciperò alle qualificazioni dei tornei ATP. Partiremo dal 500 di Acapulco e poi andrò a Miami”. Tornei importanti e che possono proiettare l’azzurro all’interno dei primi cento del mondo, che resta il primo obiettivo a breve termine di Musetti: “Senz’altro, il primo obiettivo è proprio entrare tra i primi 100 giocatori al mondo, ma in questa fase voglio dimostrare a me stesso che sono pronto per i tornei maggiori.

Bisogna puntare sempre a qualcosa di importante”.

Il gioco di Musetti e la sua analisi

Musetti analizza anche il suo gioco di questi mesi: “In qualche occasione ho perso un po’ di timing con il dritto e per questo voglio ritrovare sensibilità e impatto giusto.

Con Simone Tartarini stiamo cercando di analizzare tutti i match per capire dove migliorare e trovare anche soluzioni differenti. Per questo credo che aver lavorato così tanto con il servizio è stato molto importante.

In qualche occasione devo essere più bravo a trovare la soluzione più efficace. Salire di livello vuol dire non commettere errori sia dal lato tecnico ma soprattutto tattico. La concentrazione e l’aspetto psicologico sono fondamentali.

La differenza è proprio lì, basta vedere cosa ha fatto Djokovic agli Australian Open”.
Il sogno si chiama anche maglia azzurra, con il nuovo corso di Filippo Volandri: “In questo momento c’è un team azzurro davvero di altissimo livello con quasi 10 giocatori tra i primi 100 al mondo.

Io sono legato a Volandri perché mi ha dato l’opportunità di allenarmi a Tirrenia e insieme a Tartarini mi ha dato consigli e ci ha permesso di crescere in una struttura vicino a casa e di qualità assoluta.

Ora devo dimostrare di meritarmi una convocazione e per questo voglio farmi trovare pronto quando sarà il mio momento”.