Nishikori verso la rinascita, l'atleta: "Vi svelo cosa è cambiato"



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Nishikori verso la rinascita, l'atleta: "Vi svelo cosa è cambiato"

L'ex numero 4 al mondo Kei Nishikori viene conosciuto come uno dei migliori tennisti asiatici della storia, un atleta che ha partecipato alle Atp Finals e che ha vinto 12 titoli nel circuito Atp nel corso della sua carriera.

Il forte tennista non ha ottenuto i successi che merita anche perché ha fatto parte dell'era dei Big Three dove Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic lasciavano oggettivamente ben poco alla concorrenza. Negli ultimi anni poi Kei è stato alle prese con diversi problemi fisici che lo hanno costretto a giocare poco (ed ahinoi male) e che lo hanno sempre visto lontano dalle prime posizioni.

Il trentunenne tennista non ha però mai mollato ed ha sempre dichiarato di voler tornare nelle prime posizioni del circuito. Lo scorso anno abbiamo visto il suo rientro ed ora, nel torneo Atp di Rotterdam, abbiamo visto alcuni dei lampi di classe del talentuoso giapponese: Nishikori ha battuto nei primi due turni Felix Auger Aliassime ed Alex De Minaur, due dei giovani più interessanti dell'intero panorama tennistico maschile.

Nishikori è adesso ai Quarti di finale del torneo olandese dove sfiderà il vincente tra Borna Coric e Dusan Lajovic.

Le parole di Kei Nishikori dopo la vittoria

Intervenuto ai microfoni del sito ufficiale dell'Atp Nishikori ha provato a chiarire cosa è cambiato rispetto agli ultimi tempi e come davvero si sente.

Ecco le sue parole: "Ho modificato il movimento al servizio, è una cosa che ho fatto già dopo l'intervento al gomito (Ottobre 2019) e siamo tornati a parlarne lo scorso Dicembre. Sto lavorando duramente con Max Mirnyi, Michael Chang ed un altro coach giapponese.

Ho capito che il mio servizio aveva bisogno di più potenza e di usare meno lo spalla. Purtroppo quando gioco sento spesso dolore alla spalla e voglio porre rimedio a ciò. Non sono ancora al 100 % ma sento che stiamo arrivando a ciò.

In queste ultime due gare ho servito molto bene e sono contento di tutto ciò. A causa dei miei continui infortuni mi sento come se avessi ancora del tempo per cambiare la mia storia e credo che c'è questa possibilità.

Sono davvero aperto e voglio provare qualsiasi cosa. Ovviamente non è facile, ma ho ancora fame, voglio cercare di aiutare il mio corpo e farò qualsiasi cosa che lo porti ad essere migliore. I miei avversari? Di solito non vedo il sorteggio, sapevo che i più forti erano Medvedev, Tsitsipas e Rublev ma stiamo dimostrando che chiunque nella Top 100 può battere un Top 10, c'è distanza tra la Top 50 e la Top 10 ma non cosi tanto"