Paganini su Wawrinka: "La positività ha inciso molto sulla sua preparazione"



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Paganini su Wawrinka: "La positività ha inciso molto sulla sua preparazione"

Dopo le recenti dichiarazioni sulla riabilitazione e sullo stato di salute di Roger Federer, il suo storico preparatore atletico Pierre Paganini ha rilasciato altre parole, questa volta su Stan Wawrinka, al quotidiano svizzero Tages Anzeiger, al quale ha regalato alcune rivelazioni sulla difficile ripresa del 3 volte campione slam dopo l’infezione da Covid 19 rimediata qualche mese fa.

Nello specifico Paganini ha sottolineato la grande fatica che il tennista svizzero ha dovuto compiere per riuscire a debellare la grande spossatezza che la positività al coronavirus ha generato nel proprio corpo. E se a questo si aggiunge una forma fisica che già Stan The Man stava facendo fatica da qualche tempo a ritrovare ai livelli di qualche anno fa, le ragioni che hanno portato l’elvetico a non ottenere successi in questi mesi risultano decisamente comprensibili.

Ecco il racconto di Paganini sulla ripresa di Stan

"Sono rimasto scioccato. Ha combattuto per 14 giorni consecutivi con quel problema. Durante quel periodo Stan ha perso così tanto la sua forma fisica che ci siamo chiesti se fosse appropriato andare a Melbourne” - ha dichiarato il preparatore svizzero, sempre molto limpido, obiettivo e, se serve, drastico nei suoi misurati interventi pubblici.

Tuttavia Paganini ha anche sottolineato come, nonostante il recente passato gli abbia riservato qualche spiacevole sorpresa, Stan sia assolutamente concentrato a ritrovare lo smalto migliore, motivato da una stagione tutta da giocare e da godersi, seppur con qualche acciacco da tenere in considerazione, come ha aggiunto lo stesso preparatore svizzero: “Si allena con la stessa intensità di prima, ma il tempo di recupero è più lungo del solito.

Hai la sensazione che ci voglia sempre il doppio del tempo” – ha continuato Paganini, che infine ha voluto lodare la grande combattività di Wawrinka, uno sportivo che, senza la popolarità di altri atleti connazionali, è riuscito comunque a portare un po' di svizzera in tutto il mondo, grazie alle sue grandi vittorie e ai suoi meritati successi che lo hanno visto protagonista in questo decennio appena concluso.

“Considerando tutto quello che Stan ha realizzato, è molto sorprendente che sia generalmente uno dei più sottovalutati atleti in Svizzera, sia come atleta che come persona. Questo mi sorprende” – ha concluso il suo preparatore.