Australian Open 2021, Tiley: "É stata dura. Mi sono allontanato dalla mia famiglia"



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Australian Open 2021, Tiley: "É stata dura. Mi sono allontanato dalla mia famiglia"

Organizzare un evento internazionale come gli Australian Open in piena pandemia, non è stato facile per Craig Tiley e Tennis Australia. Gli organizzatori del primo Slam dell’anno hanno lavorato incessante per permettere ai migliori giocatori del mondo di competere in uno dei tornei più importanti del circuito maggiore.

Tiley e Tennis Australia hanno optato per una quarantena di quattordici giorni che permettesse allo stesso tempo agli atleti di allenarsi per cinque ore al giorno. I primi grandi problemi sono sorti proprio quando è stata tolta questa possibilità ad alcuni tennisti a causa dei casi di positività riscontrati su alcuni dei voli diretti verso Melbourne.

Nonostante tutto, il torneo è andato avanti ed ha visto trionfare Novak Djokovic nel singolare maschile e Naomi Osaka in quello femminile.

Tiley: "É stata davvero dura. Ho perso peso a causa dello stress"

“Sono stato martellato per una decina di giorni, è stata davvero dura” , ha spiegato Tiley al Magazine “Perth Now” .

“Ho dormito dalle tre alle quattro ore al giorno nelle ultime sei settimane. Ho perso peso a causa dello stress: c’era una quantità di lavoro da fare incredibile. Tennisti costretti a non lasciare la camera d’albergo? Ammetto che durante molte chiamate ho subito di tutto.

Ci sono state lamentele su molte cose. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio. Per questo ho deciso di affrontare la situazione di petto, sapevo che avrei comunque ricevuto delle critiche. Non ho mai lasciato da solo nessuno della mia squadra.

Famiglia? Mi è costato tanto passare molto tempo lontano dai miei affetti, ma lo stress era troppo. Era difficile perché non credo di essere efficace lavorando da casa e probabilmente avrei sfogato la mia frustrazione sulla mia famiglia, e questo non va bene.

Hanno percepito che c’era una nuvola nera e pesante sulla casa, quindi sono andati via in quei giorni. È stato meglio così” . Tiley ha anche parlato della paura costante che ha provato in questi mesi; la paura che il torneo venisse cancellato da un giorno all’altro.

“Ho sempre aspettato quel messaggio. Se ci fosse stato un caso positivo all’interno del nostro ambientè, sarebbe calato il sipario. Ma devo dire che nè è valsa la pena; rifarei tutto altre cento volte.

Non ho mai mollato, nonostante gli alti e bassi. Ci sono stati momenti in cui ho temuto per il peggio. Quando alcuni voli sono stati annullati o quando un lavoratore dell’albergo è risultato positivo, per esempio” .