Osaka: "Sono molto felice. Ho lavorato duramente per raggiungere questo traguardo"



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Osaka: "Sono molto felice. Ho lavorato duramente per raggiungere questo traguardo"

Naomi Osaka ha vinto il suo quarto Slam in carriera agli Australian Open 2021 dopo aver battuto Jennifer Brady con il punteggio di 6-4, 6-3. La campionessa giapponese non ha mai perso una finale di un Major e questa statistica non fa altro che confermare la grande forza mentale che ha sempre messo in campo quando chiamata ad alzare il livello.

Osaka: "Le aspettative non sono più un ostacolo"

“Sono molto felice in questo momento. Ho lavorato così duramente durante la preseason proprio per raggiungere traguardi come questo” , ha spiegato Osaka in conferenza stampa.

“Fa sempre molto effetto arrivare a quell’ultimo punto da vincere, cominci a tremare un po’ perché inizi a pensare a tutti i ‘e se adesso questo’ o ‘e se adesso quello’. Quella di oggi non è stata una partita bella come quella di New York, è stata più una guerra mentale, una battaglia di nervi.

Penso che entrambe fossimo molto nervose; almeno io lo ero. Prima della partita mi sono ripetuta che non avrei giocato bene. Non dovrei mettermi tutta questa pressione, dovrei solo giocare e lottare per vincere ogni punto. Possibilità di raggiugnere la prima posizione del ranking? Se devo essere sincera, non penso affatto alla classifica.

Non gioco tutti i tornei ed il mio obiettivo e fare bene in quelli a cui partecipo. Questo è il mio obiettivo quest’anno: essere continua e non avere troppi alti bassi, soprattutto nella parte centrale della stagione” .

Osaka ha trionfato due volte agli Australian Open e due volte agli US Open; non ha quindi mai vinto uno Slam sulla terra battuta e sull’erba. Sia al Roland Garros che a Wimbledon, la giapponese non si è mai spinta oltre il terzo turno.

“Spero di vincere sulla terra battuta dopo i successi ottenuti sul cemento, perché è la parte di stagione che viene prima. Devo adattarmi a queste superfici; non ho giocato molto sulla terra e sull’erba nel circuito Junior.

Esempio per le altre ragazze? In passato questa cosa mi trasmetteva una responsabilità immensa, mi spaventava e mi rendeva nervosa. Con il passare del tempo, invece, ho capito che l’unica cosa che posso fare è essere sempre me stessa.

Per me è un onore vedere bambini e bambine seguirmi e supportarmi. Ho imparato nel tempo che essere sempre sicuri di se stessi non è sempre l’unica via. Sia in campo che fuori, a prescindere da come vadano le cose.

Non considero più le aspettative come un peso, le vivo, le affronto e basta. Sento che nessuno si aspettava certe cose da me quando ero più giovane, ma adesso le ho raggiunte, ci sono riuscita. Oggi ci sono - e ci saranno sempre - più pressioni, ma credo che servano anche loro per aumentare le motivazioni, ti danno la spinta per fare sempre meglio" .