Parla Mats Wilander: “Naomi Osaka può vincere almeno dieci Grand Slam”



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Parla Mats Wilander: “Naomi Osaka può vincere almeno dieci Grand Slam”

Naomi Osaka ha vinto la sua quarta finale del Grand Slam su altrettante disputate: prima di oggi aveva già trionfato agli Us Open nel 2018, agli Australian Open nel 2019 e poi ancora a New York solamente qualche mese fa.

La tennista nipponica si è aggiudicata adesso anche il suo secondo trofeo in quel di Melbourne, sconfiggendo nell’ultimo match la statunitense Jennifer Brady per 6-4 6-3. Naomi, già numero uno del mondo per 25 settimane, tornerà adesso ad occupare la seconda posizione del ranking WTA.

Wilander elogia la costanza di Naomi Osaka

Parlando ad Eurosport Cube, lo svedese Mats Wilander ha fatto una lunga riflessione sulla ventitreenne: “È stata sicuramente la migliore della partita ed è sembrata davvero a suo agio.

Non c’è modo di metterla in difficoltà, pensiamo alla sua pacata celebrazione durante la vittoria: questo mi fa capire che si aspettava di vincere e che tornerà al successo ancora molte volte. Credo che possa arrivare per lo meno a dieci titoli del Grand Slam, sul serio.

Penso che tutto punti in questa direzione. Naturalmente sappiamo che la motivazione è importante. Dal punto di vista fisico non si muove molto bene, ma è forte e non sembra che possa infortunarsi così facilmente.

È molto calma quando vince, significa che vuole farlo ancora di più. Credo che l’unico punto di domanda su di lei sia: potrà sentirsi a proprio agio anche sulla terra battuta e sull’erba di Wimbledon? Perché sono quattro i tornei del Grand Slam che è in grado di conquistare.

Ma adesso è la migliore giocatrice sul cemento da quando Serena Williams era al vertice. Credo dobbiamo tornare a considerare il fatto che non ha mai perso nella seconda settimana di un Major. Mi pare che Monica Seles avesse vinto le sue prime quattro finali Major, perciò non so se lei senta la pressione, perché quella nasce quando perdi.

Beh, lei non sa cosa voglia dire. Sappiamo che quando vinci non senti necessariamente di dover cambiare troppo il tuo gioco, ma arriverà un giorno in cui perderà un po’ di fiducia. Se hai un ‘gioco B’ la tua caduta potrebbe non essere così grave e potresti uscire solamente per un paio di tornei”.

Wilander ha terminato: “Secondo me è qui che deve migliorare, ma quando stai giocando così bene come lei adesso non c’è motivo di migliorare nulla”. Photo Credit: The Telegraph