Justine Henin elogia Naomi Osaka: “Il tennis femminile ha una nuova leader”



by   |  LETTURE 1264

Justine Henin elogia Naomi Osaka: “Il tennis femminile ha una nuova leader”

La ventitreenne Naomi Osaka ha raggiunto la sua seconda finale agli Australian Open di Melbourne dopo le vittorie ai danni di Anastasija Pavljucenkova, Caroline Garcia, Ons Jabeur, Garbine Muguruza, Hsieh Su-wei e Serena Williams, concedendo in totale un unico set.

Se la vedrà adesso con l’americana Jennifer Brady, alla sua prima apparizione nell’ultimo atto di un evento del Grand Slam. In caso di trionfo, Naomi si assicurerebbe il suo quarto titolo Major e la seconda posizione della classifica WTA, lei che è già stata numero uno del mondo per 25 settimane.

Le belle parole di Henin su Naomi Osaka

Parlando con Eurosport, la campionessa degli Australian Open 2004 Justine Henin ha detto dell’incontro di semifinale della giapponese: “Serena era sicuramente in fiducia all’inizio della partita e Naomi commetteva molti errori, ma adesso la grande differenza è giocata dall’esperienza della Osaka.

È anche la sua capacità di lottare. Più tardi ha iniziato a servire meglio. La cosa che più impressiona è il fatto che non abbia bisogno di esagerare. Com’è evidente, non appena è entrata in partita ha assunto il controllo degli scambi.

Ha avuto molta potenza e nel secondo set ha servito sempre meglio”. La belga ha continuato: “Secondo me, il tennis femminile ha una nuova leader. Naomi ha queste potenzialità e dalla seconda vittoria agli Us Open sta portando il proprio gioco ad un altro livello.

È molto carismatica e non ha dei veri punti deboli. Potrebbe aumentare la sua percentuale di prime palle, ma io sono rimasta davvero colpita. Gioca come una campionessa e sono molto fiduciosa che vincerà altri Grand Slam”.

La statunitense Jennifer Brady, classe 1995, era già stata in grado di spingersi fino alle semifinali degli ultimi Us Open, battuta proprio dalla Osaka in tre set. In caso di successo, Jennifer superebbe Belinda Bencic nel ranking WTA per arrivare al numero 12 del mondo. Photo Credit: The Japan Times