Osaka si sbilancia: "Sarebbe strano non vedere Barty in finale"



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Osaka si sbilancia: "Sarebbe strano non vedere Barty in finale"

Insieme a Serena Williams, apparsa in ottima forma contro Simona Halep, e Ashleigh Barty, Naomi Osaka è da tutti ritenuta la grande favorita del torneo australiano. Favori del pronostico che rimangono credibili anche dopo la partita dei quarti di finale in cui la tennista giapponese ha sconfitto con assoluta tranquillità la propria avversaria Hsieh Su-Wei, tennista di Taiwan, annichilita con un doppio 6-2.

Un rendimento al servizio quasi perfetto (92% dei punti guadagnati con la prima palla in campo) è stata la cartina tornasole del dominio di Osaka, superiore in qualsiasi fondamentale. La numero 3 del mondo, che è riuscita ad alzare il proprio livello nei momenti importanti (3 break point salvati su tre), affronterà in semifinale proprio Serena Williams, con vista su una ipotetica finale contro la stessa Barty, anch’essa protagonista di un torneo immacolato e privo di problemi.

Durante la propria conferenza stampa post partita, la tennista giapponese ha parlato proprio del proseguo del torneo, sbilanciandosi sulla possibile finalista dall’altra parte del tabellone.

Una Osaka visibilmente di buon umore dopo il match

“Non ho visto molto il gioco di Ashleigh in questi giorni perché la maggior parte delle volte gioca di sera tardi, quando lo vado a dormire.

Da quello che mi hanno detto, è in grande forma, è magra, al contrario di me (ride ndr). Ammetto di aver mangiato più di quanto avrei dovuto durante questa quarantena. A parte gli scherzi, ho visto i suoi punteggi e sono fantastici, vince comodamente.

Non sarei sorpresa se arrivasse in finale. Per me lei è la numero uno al mondo, sarebbe addirittura strano non vederla nell’atto conclusivo del torneo” – ha dichiarato Osaka, campionessa proprio qui a Melbourne l’anno scorso, dove ha conquistato il suo terzo titolo dello slam dopo le due affermazioni a New York nel 2018 e 2019.

In semifinale, come detto, ci sarà Serena, contro la quale aveva conquistato fra mille polemiche il suo primo majour. Una partita molto complicata che sarà determinante per saggiare il vero stato di forma della tennista giapponese, che finora non ha ancora incontrato avversarie sufficientemente accreditate per metterla in difficoltà.