Daniil Medvedev: “Esperienza fondamentale per migliorare nei Grand Slam”



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Daniil Medvedev: “Esperienza fondamentale per migliorare nei Grand Slam”

Grazie alla vittoria ottenuta con il punteggio di 6-4 6-2 6-3 ai danni dell’americano Mackenzie McDonald, il venticinquenne Daniil Medvedev disputerà per la prima volta i quarti di finale agli Australian Open, dove lo attende adesso il connazionale Andrej Rublev.

Medvedev: “Con Rublev sarà una grande partita”

Parlando dopo il suo successo, Daniil ha dichiarato: “Oggi è stato un ottimo match, anche se credo che Mackenzie non abbia mostrato il suo miglior tennis.

Ho giocato bene, ho sentito bene la palla, ho servito come dovevo, ho fatto diversi vincenti e ne esco con una sensazione positiva. Questa è la cosa più importante, perciò ne vado felice”. Il russo ha continuato: “Tutto ha un percorso, anche se è normale che in certi giorni non sia al massimo sul campo, mentre in altri giorni ti senti alla grande.

Non puoi mai sapere da dove provengano quelle sensazioni. L’unica cosa che puoi fare è lavorare per fare in modo che le possibilità siano dalla tua parte, devi fare il massimo fuori dal campo così da sentirti successivamente al meglio.

Questo potrebbe non accadere tutte le volte, anche se lo speriamo tutti. Io, ad esempio, lavoro molto prima di ogni partita”. Medvedev ha parlato anche del suo futuro rivale, Rublev: “Fa parte del nostro lavoro, ci incontreremo sicuramente dieci o più volte nel corso della nostra carriera, magari anche più di quindici.

Ovviamente non mi aspetto che la nostra rivalità finisca 15-0 in mio favore, o qualcosa del genere. Ma è il nostro mestiere, possiamo chiacchierare senza problemi dopo la partita, anche se durante la sfida vogliamo entrambi vincere, vogliamo lottare per dare la migliore versione di noi stessi.

Siamo entrambi molto competitivi, ma alla fine restiamo ottimi amici. Quando il match sarà finito ci congratuleremo a vicenda e tutto tornerà come se non fosse successo niente, anche se uno dei due rimarrà deluso del risultato.

Abbiamo ancora tante partite da disputare”. Riguardo i suoi notevoli progressi negli eventi Major, Daniil ha detto: “Una delle cose più importanti, almeno per me, è l’esperienza. È qui che si fa la differenza.

Negli Slam abbiamo giorni liberi tra una partita e l’altra in cui certe volte non sappiamo cosa fare, ci vuole un po’ di tempo per imparare a gestire queste cose, in un incontro al meglio dei cinque set non puoi dare il 100% fin da subito.

È importante stare molto attenti al proprio corpo. Un altro aspetto da considerare è quando sei testa di serie e ottieni un sorteggio più semplice nella prima settimana. Ma hey, agli Us Open 2019 credevo di affrontare Djokovic nei quarti e Federer in semifinale, mentre alla fine ho giocato contro Wawrinka e Dimitrov, che non sono imbattibili come loro due.

Agli Australian Open dello stesso anno sono arrivato agli ottavi, dove ho trovato Novak. Sono stato l’unico a rubargli un set fino a quel punto del torneo, mi sentivo bene in campo ma alla fine ho perso. Questi due fattori sono sempre importanti”.

Dopo essersi detto profondamente grato di poter giocare durante una pandemia, il numero 4 del mondo ha concluso: “Ciò che è chiaro è che ci sarà un russo in semifinale e tre russi ai quarti.

Non so se sia la prima volta che questo accada, ma è probabile. È una buona cosa per il nostro sport, io e Andrej siamo entrambi felici per Karatsev, si è allenato molto bene durante l’ATP Cup. Raggiungere i quarti di finale alla prima partecipazione ad un evento del Grand Slam è qualcosa di eccezionale, ma può ancora andare avanti”. Photo Credit: Eurosport