De Minaur: "Fognini ha giocato ad un livello altissimo, era troppo per me..."



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De Minaur: "Fognini ha giocato ad un livello altissimo, era troppo per me..."

Nel terzo risultato degli Australian Open il tennista australiano Alex De Minaur è stato letteralmente massacrato, in maniera quasi inattesa, dall'azzurro Fabio Fognini che ha controllato la sfida ed ha vinto in tre set non lasciando alcun scampo all'avversario.

Al termine della sfida De Minaur è apparso deluso ma allo stesso tempo rassegnato al fatto che l'italiano abbia nettamente meritato il successo. Ecco le sue dichiarazioni in conferenza stampa: "È evidente che contro Fognini non è stata la mia giornata migliore e senza dubbio non era questo il risultato che volevo.

Fabio ha giocato ad un livello altissimo per tutto il match, possiamo dire che era troppo bravo per me. Ho avuto un paio di chance durante la gara ma non sapevo come gestirle, vedevo che lui giocava ad un livello altissimo senza quasi sforzarsi ed alla fine di ogni scambio sceglieva l'opzione migliore per lui.

Ha dettato il gioco e fatto quasi sempre lui il punto. Ora parlerò con il mio coach e proveremo a capire cosa non è andato bene durante questo incontro. È ovvio che il piano di gioco non ha funzionato. Domani sarà un giorno nuovi e quindi dopo aver riposato proverò a capire cosa non è andato a buon fine.

A volte la tensione porta alla frustrazione, è brutto essere in campo e capire che non posso fare nulla. Ma c'è sempre qualcosa da migliorare, l'ho fatto per tutta la carriera e sarà sempre così"

De Minaur sull'assenza di pubblico

In conferenza De Minaur ha anche parlato dell'assenza di pubblico ed a riguardo ha chiarito: "Non è un segreto che amo giocare con le tribune piene, sto anche giocando in casa, ma capiamo tutti la situazione e sappiamo che la salute arriva prima di ogni cosa.

È un peccato, abbiamo iniziato il torneo con i tifosi che riempiono lo stadio ed ora siamo di nuovo soli, ma bisogna accettare tutto ciò. Non bisogna parlare di questo, sicuramente non è una scusa. La verità è che Fabio mi ha battuto perché ha giocato ad un livello troppo alto per me"