Schwartzman ricorda Maradona: "Conservo tutti i suoi messaggi"



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Schwartzman ricorda Maradona: "Conservo tutti i suoi messaggi"

Diego Schwartzman ha giocato la migliore stagione della sua carriera nel 2020 e chiuso l’anno alla nona posizione del ranking mondiale. Il tennista argentino ha raggiunto gli ottavi di finale agli Australian Open, dove ha perso solo con il futuro vincitore Novak Djokovic, e la finale del torneo ATP 250 di Cordoba.

Quando il Tour è ripartito, dopo una pausa di circa sei mesi dovuta all’emergenza sanitaria, Schwartzman non è riuscito ad adattarsi in maniera immediata alle nuove condizioni di gioco ed ha rimediato due sconfitte su tre partite disputate sul cemento americano, inclusa quella al primo turno degli US Open.

È sulla terra che l’argentino ha decisamente alzato il livello. El Peque ha battuto in due set Rafael Nadal ai quarti di finale degli Internazionali BNL d’Italia e si è spinto fino alla finale, dove ha trovato sulla sua strada ancora un grande Djokovic.

Schwartzman ha poi conquistato la sua prima semifinale Slam al Roland Garros battendo Dominic Thiem ai quarti di finale. La finale a Colonia ed i quarti al Masters 1000 di Parigi-Bercy hanno infine permesso a Schwartzman di giocare per la prima volta in carriera le ATP Finals.

Schwartzman ricorda Diego Armando Maradona

In una recente intervista al quotidiano “La Nacion” , Schwartzman ha parlato dei suoi primi passi nel mondo del tennis. “I miei genitori si sono indebitati per me.

Mia madre mi seguiva in tutti i tornei, perché non potevamo permetterci di pagare un allenatore. La mia famiglia ha sempre fatto di tutto per la mia formazione e la mia crescita. I limiti possono renderti mentalmente forte.

I tennisti sudamericani sono svantaggiati, perché il tennis è molto popolare soprattuto in Europa. Il nostro percorso è diverso. Il dispendio di forze fisiche e nervose è maggiore. Questo non significa che non siamo nelle stesse condizioni degli altri durante le partite.

Le nostre carriere, però, possono essere più brevi. Trovo impossibile, da parte mia, mantenere lo stesso livello d’intensità fino ai 37 anni” . Schwartzman era molto legato a Diego Armando Maradona.

Il campione argentino è purtroppo morto lo scorso 25 novembre ed ha lasciato un vuoto nel cuore di tutti gli appassionati sportivi. “Quel giorno accesi il telefono e non riuscivo a capacitarmi. La notizia mi ha ucciso.

Da quel momento, ogni volta che ascolto una canzone, piango pensando a Diego. Ero un grande fan di Diego, e non solo del calciatore. Lo conoscevo personalmente, molte volte ho parlato a telefono con lui. Dopo ogni importante partita, mi inviava sempre un messaggio vocale. Li ho salvati tutti e quando li ascolto mi emoziono sempre” .