Australian Open, Sam Groth: “La quarantena? I tennisti sono già fortunati”



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Australian Open, Sam Groth: “La quarantena? I tennisti sono già fortunati”

Non si placa il dibattito attorno ai prossimi Australian Open, evento a cui molti giocatori rischiano adesso di non poter partecipare. Il motivo sta nel fatto di dover trascorrere due settimane in assoluto isolamento, poiché su alcuni voli sono stati riscontrati passeggeri positivi al Coronavirus.

Si tratta naturalmente di un problema enorme, perché i giocatori e le giocatrici in questione non avranno la possibilità di prepararsi al meglio per il primo Grand Slam dell’anno. Recentemente è intervenuto anche Sam Groth, che nel 2015 ha raggiunto il terzo turno a Melbourne.

Groth poco d’accordo sulle critiche rivolte dai giocatori

Parlando su ‘A current affair’, l’ex tennista di Narrandera ha rivelato che nelle scorse settimane ci sono state chiamate settimanali con Tennis Australia, a cui tuttavia hanno spesso partecipato poche persone: gli assenti non hanno dunque potuto sapere che durante il viaggio sarebbero stati suddivisi in gruppi di dieci.

“Ci sono circa 1200 persone che sono arrivate al torneo, tra giocatori ed allenatori”, ha detto Sam. “Alcune di quelle chiamate avevano solo 40 partecipanti. La decisione spetta al governo dello Stato del Victoria o all’ufficiale sanitario, ma molti giocatori non erano presenti alla chiamata quando l’informazione è stata trasmessa”.

Groth ha proseguito facendo riferimento alla difficile situazione provocata dai casi di positività sui voli: “Sapevano che qui le condizioni sarebbero state dure. Ci sono stati alcuni che hanno deciso direttamente di non venire in Australia.

Si sono basati sulle condizioni della quarantena a cui si sarebbero dovuti sottoporre qui, perciò mi risulta difficile credere che Craig Tiley non abbia trasmesso l’informazione”. L’australiano ha quindi dichiarato: “Se perdi al primo turno di Melbourne il premio in denaro è di 100 mila dollari, quindi a loro conviene rimanere in isolamento in una stanza d’albergo.

Sono piuttosto fortunati che si tenga il torneo. Sicuramente i giocatori che hanno la possibilità di allenarsi avranno un grosso vantaggio, su questo non ci piove. Bisogna essere creativi …”. Sam ha concluso: “Il fatto è che nessun giocatore uscirà dalla quarantena con un risultato positivo, ma torneranno in società in buona salute”. Photo Credit: Tennis World USA