Anderson è chiaro: "PTPA e Player Council faranno fatica a collaborare"



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Anderson è chiaro: "PTPA e Player Council faranno fatica a collaborare"

Il tennista sudafricano Kevin Anderson ha rilasciato un'intervista a Tennis Majors per parlare di tutti i temi di attualità del mondo del tennis, dai possibili conflitti di interessi fra Player Council e PTPA alle condizioni economiche di cui gode il circuito e i singoli tornei, sottolineando anche la situazione molto complicata che sta attraversando lo sport a causa del coronavirus.

"Faccio parte dell'ATP Players Council e dall'interno vi assicuro che stiamo cercando di proporre piani per migliorare e far crescere il tennis ogni giorno. Non c'è dubbio che l'obiettivo principale sia giocare il maggior numero possibile di tornei.

Al momento abbiamo solo un programma che finisce a Miami. Alcuni grandi tornei sono stati cancellati e altri come Indian Wells stanno cercando di posticipare il loro evento per la seconda volta nella stagione” – ha dichiarato il gigante sudafricano, che poi ha analizzato il problema legato alla possibile e necessaria riduzione dei montepremi.

Nello specifico il finalista di New York ha sottolineato come l'organizzazione finanziaria e lo stanziamento dei premi dipenda in maniera massiccia dalla presenza di pubblico, l’introito maggiore insieme ai diritti televisivi per eventi di questo tipo.

"Dal punto di vista del Players Council, penso che tutti siano d'accordo su questo. Tuttavia, indipendentemente dal nostro parere, favorevole o contrario, sono i direttori del torneo a prendere questo tipo di decisioni.

Gli sponsor se ne vanno, restano senza spettatori e tutto questo fa diminuire il montepremi. Se un torneo si svolgerà a pieno regime avremo l'intero premio in denaro, ma se non ci saranno spettatori i soldi saranno inferiori”.

I rapporti fra PTPA e Consiglio dei giocatori al centro del dibattito

Passando al tema politico, Anderson si è poi districato dalla scomoda ma legittima domanda sul polverone che il nuovo sindacato pensato da Nole Djokovic ha scatenato nel circuito.

Il tennista sudafricano ha però attinto a tutto il proprio afflato diplomatico auspicando una leale e proficua collaborazione fra i due enti principali: "Si spera che il PTPA e il Players Council possano collaborare insieme da un punto di vista generale e rendere il tennis più forte.

Tuttavia, in termini di logistica non vedo come possiamo lavorare insieme, poiché abbiamo strutture molto diverse. La nostra struttura è al 50% rappresentata dai tornei e al 50% dai giocatori, dunque se anche possedessimo il 100% degli stessi pareri da parte dei giocatori, dovremmo sederci al tavolo e negoziare con i tornei. Vedremo”. – ha concluso Kevin Anderson.