Lucas Pouille vede finalmente la luce e spiega: "Ho passato momenti molto brutti"



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Lucas Pouille vede finalmente la luce e spiega: "Ho passato momenti molto brutti"

È stato uno dei migliori tennisti francesi degli ultimi anni, ricordiamo Lucas Pouille per aver raggiunto le semifinali agli Australian Open nel 2019 oltre ai Quarti conquistati in quell'ottimo 2016 a Wimbledon ed agli Us Open, ma negli ultimi mesi ed in generale in tutto il 2020 l'ex numero 10 al mondo è stato frenato dalla Pandemia legata al noto ormai Covid-19 (anche il francese è stato contagiato qualche mese fa) e soprattutto a diversi problemi fisici che hanno bloccato il suo rendimento.

Lucas non gioca un match ufficiale da circa dieci mesi ma finalmente sembra che questa agonia sia quasi finita ed il tennista francese ha raccontato le sue impressioni al portale transalpino 10 Sport. Pouille non disputa un match dal Challenger di Indian Wells della metà di Marzo 2020.

Ecco le parole dell'atleta: "Ho intenzione di tornare a giocare il prossimo 25 Gennaio dove sarò impegnato al Challenger di Quimper. Poi, ovviamente se tutto va bene, credo che inizialmente continuerò sulla strada dei Challenger e giocherò anche a Biella, poi tornerò nei tornei Atp come quelli di Montpellier, Rotterdam e Marsiglia.

Ho passato davvero momenti molto brutti, ma al momento sono di buon umore e non vedo l'ora di tornare su un campo da gioco. Anzi possiamo dire dopo tempo che finalmente vedo la luce alla fine del tunnel"

Le parole di Lucas Pouille sui suoi infortuni

La cosa più complicata delle ultime stagioni per Pouille è stato fare i conti con i diversi e continui infortuni che gli hanno impedito di giocare i tornei con regolarità.

A riguardo il tennista ha affermato: "Ogni volta che mi davano dei tempi per rientrare nel circuito succedeva qualcosa ed il mio rientro in campo veniva nuovamente ritardato. A Dicembre 2019 stavo per disputare eun esibizione in Arabia Saudita, ma a dire il vero non riuscivo a colpire neanche la pallina ed i medici mi dissero di restare fermo fino a Febbraio.

Alla fine tornai a Marzo, ma subito dopo il Challenger la stagione fu interrotta a causa della Pandemia. In un esibizione a giugno notai qualcosa di strano, non riuscivo a servire, inizialmente mi fecero fare le infiltrazioni ma la situazione non si risolse ed ero molto preoccupata.

Ormai non capivo più se e quando sarei tornato al 100 %. Ora mi sento bene e non provo alcun tipo di dolore, non vedo l'ora di tornare competitivo, ma avrò bisogno di tante partite per riprendere il ritmo e cercare di tornare al mio miglior livello agonistico"