Evgenij Kafelnikov: “Andrej Rublev il tennista russo più talentuoso”



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Evgenij Kafelnikov: “Andrej Rublev il tennista russo più talentuoso”

Il campione di un’edizione degli Australian Open (1999) e del Roland Garros (1996) Evgenij Kafelnikov, classe 1974, ha parlato in una nuova intervista concessa a Go Tennis del grande momento vissuto dal tennis russo: “Credo che Rublev sia attualmente il giocatore russo più talentuoso che abbiamo a disposizione.

Dal punto di vista tecnico è meglio equipaggiato rispetto agli altri. I suoi difetti sono il servizio e la condizione fisica. Se saprà sistemare questi punti deboli potrà lottare per i tornei importanti. Parlando di velocità nei movimenti sul campo è uno dei migliori che ci siano.

Credo che abbia ottime possibilità di rimanere a lungo tra i primi dieci giocatori del mondo se continuerà su questa linea”.

Kafelnikov si esprime anche sugli altri giocatori

L’ex campione Slam ha detto la sua anche sul tennista più fragile della compagine russa: “Tra Rublev, Medvedev e Khachanov, quest’ultimo è il più debole dei tre.

Ha ancora bisogno di molto lavoro. Tecnicamente non è allo stesso livello dei suoi compagni. Ha qualche problema coi suoi colpi, anche se riesce a compensare tutto ciò con un ottimo fondamentale come il servizio.

E’ stato soprattutto grazie a questo che ha conseguito i suoi successi sul Tour. Ha ancora molti margini di miglioramento in diversi aspetti”. In conclusione, Kafelnikov si è soffermato su Daniil Medvedev, recente vincitore di Parigi-Bercy e delle Finals londinesi: “Medvedev è unico a suo modo.

Sa quali sono i suoi punti di forza e i suoi difetti, la prima parte della stagione non è stata così positiva. E’ un tennista che ha bisogno di giocare delle partite prima di arrivare al suo massimo livello.

L’anno scorso ricordo che ha fatto un incredibile tour americano ed asiatico, preferendo saltare l’appuntamento di Mosca. Poi ha iniziato a lasciare per strada le sue migliori prestazioni e si è trasformato in un giocatore molto più vulnerabile.

Quest’anno la situazione è stata diametralmente opposta. Non ha avuto un ottimo inizio di stagione, ma ha concluso nel miglior modo possibile a causa dell’accumulo di tante partite in pochi giorni”.