Jannik Sinner 'costruisce' il tennista ideale ed indica le sue migliori qualità



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Jannik Sinner 'costruisce' il tennista ideale ed indica le sue migliori qualità

“Io sono Sinner” è questo il titolo dello speciale, andato in onda il 26 dicembre, che Sky Sport ha voluto dedicare a Jannik Sinner. Ad intervistare la giovane stella del tennis italiano è stato Stefano Meloccaro.

Tra le tante domande che il famoso giornalista sportivo ha rivolto a Sinner, una delle più interessanti è sicuramente quella relativa alla creazione del tennista ideale. L’altoatesino non ha rifiutato la sfida ed ha scelto il miglior tennista per ogni colpo.

Sinner 'costruisce' il suo tennista ideale

Il servizio è quello di John Isner, in assoluto uno dei migliori battitori della storia del tennis. Il dritto ed il rovescio migliori sono rispettivamente quelli di Roger Federer e Novak Djokovic, che insieme hanno vinto ben 37 tornei del Grande Slam: 20 lo svizzero e 17 il serbo.

Per il gioco a rete e la mentalità, Sinner ha infine indicato Rafael Nadal. L’attenzione si è poi spostata su quelli che, sempre secondo Sinner, sono i suoi colpi migliori e le qualità che contraddistinguono il suo gioco e la sua attitudine in campo.

"Se devo sceglierne uno dico il rovescio, mi sento abbastanza sicuro, l'ho sempre giocato meglio rispetto agli altri colpi. Sul servizio e sul gioco a rete stiamo lavorando molto. Ma ho 19 anni, posso solo migliorare e in tutto si possono fare passi avanti.

Tre consigli da dare ad un tennista dilettante? Innanzitutto guardare anche dall'altra parte, analizzare cosa fa l'avversario tra un punto e l'altro, come reagisce. Poi allenarsi con gente più forte e in generale cercare di muoversi sempre meglio, essere sempre più fluido con le gambe.

Il tennis è un po' come la musica, a volte. Devi essere sciolto, mai rigido" . Riccardo Piatti, allenatore di Sinner, ha spesso parlato della dedizione e della grande etica di lavoro del suo assistito. E' stato quindi chiesto a Sinner se davvero il tennis fosse sempre al centro dei suoi pensieri.

"Nella maggior parte del tempo sì, anche quando sono in palestra, poi invece quando stacco lo faccio completamente, penso ad altre cose, altrimenti è dura...Ma al mattino penso subito al mio obiettivo da raggiungere, che è quello di migliorare" .