Medvedev: "Tornare a giocare dopo sei mesi è stato durissimo per me"



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Medvedev: "Tornare a giocare dopo sei mesi è stato durissimo per me"

Il mondo del tennis nel 2020 è stato totalmente condizionato da ciò che abbiamo visto con la pandemia legata al mondo del Coronavirus. Dopo un inizio di stagione "normale" tra Febbraio e Marzo si è cancellata ogni traccia di sport e si è tornati in campo dopo mesi con situazioni totalmente nuove: stadi vuoti, assenza di pubblico e rigidi protocolli con i tennisti addirittura costretti (in una situazioni come agli Us Open) a vivere in una bolla ed evitare qualsiasi contatto esterno.

Uno dei tennisti a risentire maggiormente di questa situazione è il campione russo e numero quattro al mondo Daniil Medvedev. Dopo una gran seconda parte di stagione nel 2019, il tennista ha avuto risultati scadenti per quasi tutta l'annata e solo nel mese di Novembre abbiamo visto il vero Medvedev, tennista che ha prima conquistato il Masters 1000 di Parigi Bercy e successivamente ha vinto le Nitto Atp Finals di Londra battendo nel corso del torneo tutti i primi 3 tennisti della classifica Atp.

Daniil Medvedev e questa particolare stagione

Attraverso i microfoni di Sport Express Medvedev si è raccontato parlando del passato e delle sue ambizioni future. Ecco le sue parole: "Miglior match del 2020? Dico la finale alle Finals contro Dominic Thiem.

Ho giocato per uno dei più importanti titoli che esistano e sia il mio tennis che il risultato sono stati fantastici. Nel corso della pausa dal tennis non ho disputato alcun incontro di esibizione, è stato un periodo davvero duro per me e per la mia squadra ed abbiamo provato a pianificare il mio programma nel migliore dei modi possibili.

Abbiamo pianificato quando era il momento di riposare e quando di allenarmi, per raggiungere l'apice della mia forma ho dovuto lavorare duramente e durante la pausa non avevo proprio la condizione mentale per giocare.

Che cos'è la pandemia? Di sicuro non un complotto. La situazione nel mondo è ancora molto complicata e molte famiglie soffrono a causa di questo virus, speriamo che venga sconfitto presto" Il russo poi parla della sua passione per i videogiochi: "A 14-16 anni ero uno specialista della Play Station, ci giocavo sempre, ora è diverso ho molto meno tempo libero e gioco quando posso.

Mi piacciono giochi come Fifa, FPL, Rainbow 6 e un po' Fornite" Sulla decisione di spostare gli Australian Open e sui problemi sulla terra, il russo dice: "Tennis Australia e l'Atp stanno lavorando duramente per una collaborazione con il Governo e questa era unica soluzione.

Spostare la data del torneo era sicuramente la cosa più giusta da fare. Questa ultima stagione è stata un po' strana e dopo la pausa di sei mesi è stata davvero difficile per me. Poi giocare sulla terra battuta senza una giusta preparazione mi ha creato difficoltà, l'anno scorso era andata meglio ma continueremo a lavorare con la squadra per migliorare in tutto"