Stefano Travaglia: "Il mio obiettivo è entrare in top 50, sto dando il massimo"



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Stefano Travaglia: "Il mio obiettivo è entrare in top 50, sto dando il massimo"

Stefano Travaglia è riuscito a chiudere la stagione per la seconda volta consecutiva in top 100. Il tennista italiano ha apportato importanti miglioramenti al suo gioco e dimostrato tutto il suo valore in più di un’occasione nel corso del 2020.

Travaglia ha infatti sconfitto avversari del calibro di Taylor Fritz, Borna Coric, Pablo Andujar e Kei Nishikori tra il Masters 1000 di Roma ed il Roland Garros. L’azzurro non vede l’ora di tornare in campo e di mettersi alla prova contro i migliori giocatori del mondo.

Travaglia è pronto per la prossima stagione

In un’intervista esclusiva al sito ufficiale della FIT, Travaglia ha parlato proprio della prossima stagione e dei suoi principali obiettivi. "Cosa mi ha lasciato il 2020? Emozioni contrastanti.

Se parliamo di questa maledetta pandemia posso dire che ho avuto paura. Soprattutto a marzo quando dopo la Davis ho preso l’aereo da Cagliari per Los Angeles per andare a giocare Indian Wells. Arrivati al circolo ci hanno detto che il torneo era stato annullato e da lì è iniziato tutto un delirio per tornare a casa" , ha spiegato Travaglia.

"Ho avuto paura di restare bloccato là ma per fortuna è andata bene. Poi dopo due mesi di lockdown sono tornato ad allenarmi ma quando sono ricominciati i tornei non è stato per niente facile. Da questo punto di vista il mio 2020 è stato molto positivo, iniziato alla grande con l’ATP Cup poi una finale Challenger, la prima convocazione in Coppa Davis, gli straordinari risultati ottenuti agli Internazionali BNL d’Italia e al Roland Garros.

A Roma non ero mai riuscito ad esprimermi a buoni livelli, solamente nel 2010 avevo conquistato l’accesso al main draw. Probabilmente la tensione è stato uno dei fattori che ha sempre condizionato le mie prestazioni al Foro italico.

Quest’anno invece sono arrivato carico e pronto. Agli IBI ho espresso un ottimo tennis, fisico e mentale, che a Parigi ha raggiunto il suo apice con la vittoria su Nishikori. Contro il giapponese è stata la partita perfetta e la più lunga della mia carriera , giocata in condizioni difficilissime con la temperatura che segnava 4 gradi in un campo molto veloce, contro un giocatore che ha una media dell’80% di vittorie conquistate al quinto set.

Obiettivo? Lo stesso del 2020, ovvero entrare in Top 50. Non ci sono riuscito quest’anno ci riproverò nei prossimi mesi. Con il mio team stiamo lavorando duramente per arrivare ancora più in alto. Ci crediamo, ci proveremo fino alla fine e poi vediamo che succederà.

Sto dando il massimo in questa off season, ho la fortuna di lavorare in un ambiente straordinario con strutture all’avanguardia, insieme a tanti giovani" .