Tim Henman: “PTPA? Ecco cosa ne penso io”



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Tim Henman: “PTPA? Ecco cosa ne penso io”

Ex numero 4 del mondo e semifinalista a Wimbledon in quattro occasioni, l’inglese Tim Henman si è ritirato dal professionismo nel 2007. Intervistato da Tennis.com, l’ex giocatore di Oxford ha fatto il punto della stagione 2020: “Se si guarda indietro di nove mesi, credo che il tennis abbia fatto un lavoro fantastico.

E’ stata un’operazione difficile a causa del gran numero di giocatori coinvolti e del modo in cui funziona il nostro calendario, per cui ogni settimana devi essere a giro per il mondo. Credo che il modo in cui si è sviluppata la seconda parte dell’anno sia stato un successo.

Ora tutto il mondo guarda alla stagione 2021 e più precisamente all’Australia. Credo che ci stiamo muovendo nella direzione giusta, anche se ci sono ancora molti ostacoli da superare”.

Henman parla della PTPA di Nole Djokovic

L’inglese ha anche detto la sua riguardo la ‘Professional Tennis Players Association’ creata da Novak Djokovic e Vasek Pospisil, che tanto ha fatto discutere nelle ultime settimane: “Non è un’idea tanto folle se comprendi il motivo per cui è stata ideata.

L’ATP è una struttura complessa costituita al 50% da giocatori e al restante 50% da tornei. Perciò, se sei il presidente di questa organizzazione, è molto difficile accontentare tutti. Per questo motivo, l’idea che i giocatori dispongano di un’istituzione unica non è così folle.

Forse non è arrivata nel momento più appropriato, poiché eravamo nel bel mezzo di una pandemia ed è stato questo il grande problema di tutti. Se potessi esprimere un desiderio per il 2021, vorrei che il mondo intero lavorasse all’unisono per far andare alla grande il tennis; non solo per i giocatori, ma anche per i tornei, i fan e gli sponsor.

Più gente lavora assieme, più forte diventerà questo sport”. Circa le ultime ATP Finals andate in scena a Londra, purtroppo prive di pubblico, Tim ha dichiarato: “E’ un evento incredibile in cui ogni anno è stato infranto il record di presenze.

Trovarmi lì, essere parte di una bolla e commentare le partite in un campo totalmente deserto è stato davvero strano. Il livello di tennis che abbiamo visto nel torneo è stato eccezionale e mi dispiace molto che l’ultima edizione a Londra si sia tenuta in simili condizioni.

Meritava un addio appropriato e credo che i giocatori abbiano dato il meglio di loro stessi, ma vedere le tribune vuote è stato davvero triste”. Henman ha infine brevemente accennato alle prossime Olimpiadi di Tokyo: “La lotta per la medaglia d’oro sarà dura, ma poter disporre di un giocatore come Andy Murray che sa cosa significa vincere rende tutto possibile”.