Viktor Troicki punta al massimo: “Voglio tornare a vincere la Coppa Davis”



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Viktor Troicki punta al massimo: “Voglio tornare a vincere la Coppa Davis”

Il trentaquattrenne Viktor Troicki ha vinto tre titoli in carriera: il trofeo di Mosca e due edizioni di Sydney, ma ha anche raggiunto la finale in altri sei eventi del Tour principale. Recentemente ufficializzato come nuovo capitano del team serbo in Coppa Davis, Viktor ha reso noti i dettagli della sua ‘elezione’ in un’intervista rilasciata a Novosti.rs.

Gli obiettivi di Troicki nella massima competizione internazionale a squadre

L’ex numero 12 del mondo ha detto: “Prima che rendessero ufficiale la mia posizione avevo già avuto un incontro con i giocatori in cui mi hanno proposto di accettare il nuovo ruolo.

Mi hanno concesso il tempo per pensarci e di riflettere sui pro e sui contro della mia scelta e di parlare anche con Zimonjic. Alla fine ho detto di sì. Nel nostro Paese è tradizione che siano i giocatori a scegliere l’identità del nuovo capitano, per me è un onore poterli rappresentare e spero di ottenere assieme a loro tanti successi”.

Troicki ha ammesso di essere rimasto sorpreso da una tale proposta: “Sinceramente, non avrei mai pensato di accettare una posizione come questa. Il mio obiettivo principale è di mantenere un’atmosfera positiva all’interno della squadra e cercare di convincere i miei giocatori che possiamo aspirare a qualsiasi competizione a cui prenderemo parte.

Anche il mio predecessore, Nenad Zimonjic, accettò l’incarico quando era ancora un giocatore. E’ vero che non ho alcuna esperienza come allenatore, ma ho imparato molto in tutti questi anni partecipando alla Coppa Davis”.

Viktor non ha certo nascosto le sue ambizioni: “Come nuovo allenatore serbo, il mio obiettivo non potrà che essere quello di tornare a vincere la Davis. Non so se sarò presente all’ATP Cup, visto che sarà il nostro miglior giocatore a decidere chi sarà da capitano.

Se Nole farà il mio nome, vincere sarà il primo obiettivo. Inoltre, anche le Olimpiadi di Tokyo saranno un obbligo per me in veste di selezionatore. Sarà un onore poter essere lì e abbiamo possibilità di potercela fare, a Nole è una delle poche cose che ancora restano da vincere in questo sport”.

Il serbo ha continuato: “Non so se vinceremo la Coppa Davis, quello che so è che faremo di tutto per poterci riuscire. E’ un onore poter disporre di un giocatore del livello di Novak Djokovic. Sappiamo tutti cosa significa per il tennis serbo, avere uno dei migliori della storia è un nostro vantaggio.

Ma non dobbiamo dimenticare giocatori come Dusan Lajovic, Filip Krajinovic, Miomir Kekmanovic o Laslo Djere, tutti tra i primi cinquanta del mondo”. Infine, Viktor ha ricordato i suoi giorni all’interno della squadra di Davis: “Quando ero un giocatore desideravo davvero rappresentare la Serbia in questo tipo di tornei.

Il tennis è uno sport individuale e ogni volta che eravamo insieme in uno spareggio di Davis era speciale. Ho giocato al meglio delle mie possibilità in ogni singola partita che ho disputato, lo spirito di squadra e l’atmosfera che si respirano durante i match sono incredibili.

Mi auguro che anche i giocatori che sceglierò avranno lo stesso atteggiamento”. Photo Credit: Essential Tennis