Marc Rosset: "Vedo ancora lontano il cambio generazionale, vi spiego perché"



by   |  LETTURE 1151

Marc Rosset: "Vedo ancora lontano il cambio generazionale, vi spiego perché"

Ex tennista svizzero e semifinalista al Roland Garros nel 1996, Marc Rosset è sempre stato legato al mondo del tennis del proprio paese. Figura di spicco e punto di riferimento per la generazione dei tennisti come Roger Federer, Marc Rosset viene spesso interpellato quando la stretta attualità si concentra sopratutto sui propri connazionali nel circuito.

Tuttavia, recentemente Marc Rosset ha rilasciato alcune dichiarazioni per così dire generaliste, andando cioè a raccontare la propria opinione in merito alla prossima stagione, probabilmente orfana ancora per qualche tempo di Roger Federer, ma senza dubbio molto intrigante per quello che concerne il parco giocatori accreditati a conquistare i grandi tornei.

Nel corso di una sua intervista ai microfoni di RTS, l’ex tennista di Ginevra, ha parlato infatti parlato della possibilità per i "giovani" di vincere i tornei del Grande Slam, obiettivo che appare più probabile rispetto al passato sia per la vittoria di Thiem a New York lo scorso settembre sia per le continue affermazioni sui grandi palcoscenici dei giovani rampanti che popolano sempre più insistentemente la top ten del ranking mondiale, come Medvedev, Tsitsipas e Rublev.

Secondo Rosset, tuttavia, i tempi potrebbero non essere ancora maturi per un robusto cambio generazionale. Vincere un torneo dello slam non è come conquistare un semplice torneo, seppur di alto calibro, le fatiche sono più complesse e gli avversari, specialmente i grandi specialisti dei majour, godono sempre di un pizzico di motivazione extra quando si tratta di disputare questo genere di competizione.

Il pensiero di Marc Rosset è piuttosto chiaro

“Ovviamente diversi ragazzi possono battere il migliore in una settimana e al meglio dei tre set. Ma ripetere l’impresa in due settimane, in un Grande Slam, mi sembra ancora complicato per loro.

Alla fine, se ci penso, Stefanos Tsitsipas mi sembra quello meglio armato per poter competere. Tuttavia, temo che i giovani dovranno ancora contare su qualche evento imponderabile e scioccante, come quello che ha riguardato Nole Djokovic a New York, per sperare di andare avanti” – ha dichiarato Rosset.