Musetti: "Lemon Bowl? È il mio primo ricordo legato ad un torneo internazionale"



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Musetti: "Lemon Bowl? È il mio primo ricordo legato ad un torneo internazionale"

L’ultimo DPCM ha stabilito che gli eventi e le competizioni- di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale- riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, possono essere disputati seguendo un rigido protocollo.

Grazie a queste indicazioni ed al lavoro svolto dalla FIT, il Lemon Bowl, torneo internazionale giovanile di tennis, potrà quindi giocarsi regolarmente. Sono tanti gli atleti che, nel corso degli anni, hanno avuto la possibilità di crescere attraverso questo prestigioso evento.

Al sito ufficiale della Federazione Italiana Tennis, Lorenzo Musetti ed Elisabetta Cocciaretto hanno ricordato proprio la loro importante esperienza al Lemon Bowl.

Le esperienze di Musetti e Cocciaretto al Lemon Bowl

"È il mio primo ricordo legato ad un torneo internazionale”, ha spiegato il giovane talento azzurro.

“Lo giocai il primo anno da under 10 e vinsi, battendo in finale il mio corregionale Samuele Pieri. Dopo il successo all’esordio, nel 2012, non vedevo l’ora di tornare e così è stato per altre due stagioni consecutive, la 2013 e la 2014.

L’ultimo anno, da under 12, persi in finale con Fausto Tabacco. Quando penso al Lemon Bowl riesco a vivere, ancora una volta, emozioni e sensazioni legate a quelle giornate. Dormivo in campeggio con i miei genitori e mi scaldavo sempre con papà.

Il mio coach, Simone Tartarini, venne solamente un anno. Ero piccolo ma iniziavo a sentirmi giocatore sul serio. Oggi posso dire a tutti gli effetti che è stata la mia vera, grande rampa di lancio”. Anche i ricordi di Elisabetta Cocciaretto sono molto positivi.

"Quando ero piccola era sicuramente il mio torneo preferito. Aspettavo quel momento come poche altre cose e ricordo che seguivo una specifica preparazione pre Lemon Bowl che interessava aspetti interni ed esterni al rettangolo di gioco.

Ho disputato questo torneo per cinque anni consecutivi ed ho solamente ricordi meravigliosi. Partite intense, lottate dal primo all’ultimo punto e vissute da tutti noi come occasioni speciali. Un anno giocai contro Olga Danilovic, una ragazza che nel 2018 è stata tra le prime 100 del mondo e che oggi incontro spesso nel circuito, e spesso ci divertiamo insieme a parlare di quella splendida sfida.

Per noi aspiranti piccoli campioni il Lemon Bowl era un punto di ritrovo unico nel suo genere. È lì che ho stretto tante amicizie, molte delle quali durate negli anni”.