Gilbert: "Coaching? Gli spettatori hanno diritto a un diverso punto di vista"



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Gilbert: "Coaching? Gli spettatori hanno diritto a un diverso punto di vista"

Una delle questioni più dibattute nel mondo del tennis è quella relativa alla presenza degli allenatori sul campo. Se nel circuito femminile ci sono state molte aperture sul coaching, in quello maschile le cose sono andate diversamente.

L’unico degno esperimento è stato promosso da Patrick Mouratoglou all’Ultimate Tennis Showdown, torneo di esibizione che ha visto anche l’introduzione di un sistema di punteggio completamente opposto a quello tradizionale.

Il francese è stato protagonista di uno degli episodi più discussi degli ultimi anni. Durante la finale degli US Open 2018 tra Serena Williams e Naomi Osaka, in quella occasione, la 23 volte campionessa Slam ricevette infatti un ‘warning’ dal giudice di sedia Carlos Ramos, che attirò su di sé le ire della Williams messa alle corde dalla sua giovane avversaria.

Il resto è storia.

Brad Gilbert a favore del coaching

Tornato sulla vicenda, Mouratoglou ha espresso il suo pensiero a 360 gradi sulla possibilità di vedere gli allenatori poter conferire consigli ai propri assistiti durante le partite.

“Non mi pento di quello che ho fatto. In quel momento ho solo cercato di aiutare Serena attraverso un meccanismo che tutti utilizzano nel tennis. Domani lo rifarei al 100% . Questa è la regola più stupida. Non credo che dovremmo essere sanzionati per una cosa del genere.

L’allenatore svolge semplicemente il proprio lavoro, sono nel tour da 20 anni e lo sanno tutti che è così. Lo fanno tutti perché anche i giocatori vogliono ricevere un aiuto” . Un’altra voce autorevole ha voluto dire la sua sulla scottante questione.

Si tratta di Brad Gilbert, ex allenatore dell'otto volto vincitore di un torneo del Grande Slam Andre Agassi. “Gli spettatori avrebbero diritto a un diverso punto di vista sulla partita, che così divetterebbe sicuramente molto più attraente” , ha spiegato Gilbert nelle parole racconta dal quotidiano francese “L’Equipe” .

“Quello che io vorrei sempre vedere, penso lo stesso valga per la maggior parte degli appassionati, sono partite incerte con la giusta dose di suspense. Sono sicuro che il coaching sul campo sarebbe un significativo vantaggio sotto ogni punto di vista, ne sono sicuro” .