Berrettini: "Spesso ho giocato da mezzo infortunato. Sinner? Impressionante"



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Berrettini: "Spesso ho giocato da mezzo infortunato. Sinner? Impressionante"

La stagione di Matteo Berrettini non può essere analizzata senza considerare i numerosi problemi fisici che hanno condizionato il suo rendimento. Il tennista azzurro, dopo la lunga sospensione del Tour ATP, ha raggiunto gli ottavi di finale sia al Masters 1000 di Cincinnati che allo US Open, dove si è arreso rispettivamente a Reilly Opelka ed Andrey Rublev.

Quando poi il circuito si è spostato in Europa, Berrettini ha disputato i quarti di finale agli Internazionali BNL d’Italia e si è fermato al terzo turno al Roland Garros. Il sogno di giocare per due anni di fila le ATP Finals è definitivamente sfumato con la sconfitta subita al primo turno a Parigi-Bercy.

Nell’ultimo Masters 1000 dell’anno, il romano è apparso davvero in difficoltà dal punto di fisico.

Berrettini, dai problemi fisici alla crescita di Sinner

"Ho sentito molto la fatica di questo 2020.

Non ho iniziato la stagione al meglio, spesso ho giocato da mezzo infortunato. Poi la lotta contro il tempo per tornare in forma, e quando ero pronto è arrivato il virus e hanno cancellato tutto" , ha spiegato Berrettini nel corso di un'intervista alla Gazzetta dello Sport.

"Tutto quello che ho fatto nel 2019 è stato inaspettato. Meritato, ma inaspettato, e io sono uno che ha bisogno di partite, tornei, di prendere il ritmo. Sconfitta contro Ruud a Roma? A volte, è andata male per un dettaglio.

Ad esempio, la partita con Ruud agli Internazionali si è decisa per due punti: avessi fatto la semifinale degli Internazionali forse adesso parleremmo di un’altra stagione…Tutto il mio team mi ha invitato ad avere calma, tranquillità e pazienza.

Per questo sono fiducioso per il futuro. È ovvio che la gente scalpiti. Anche io scalpito, ma a volte bisogna ricaricare e scalare le marce per ripartire”. Berrettini ha infine parlato della grande crescita di Jannik Sinner, che ha perso ai quarti di finale dello Slam parigino contro il re della terra rossa Rafael Nadal e vinto il suo primo torneo nel circuito maggiore a Sofia.

"Jannik sta facendo qualcosa di impressionante, ha una maturità incredibile. Io alla sua età non pensavo a vincere neanche una partita, figurarsi un torneo. È chiaro che gioca con un’idea futura.

Non gli interessa vincere un punto oggi, si vede che ogni colpo che gioca è un investimento. E questo è il segreto per arrivare in alto”.