Sinner: "Nadal è davvero incredibile, ecco cosa mi manca per diventare un top"



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Sinner: "Nadal è davvero incredibile, ecco cosa mi manca per diventare un top"

Il 2020 di Jannik Sinner si è concluso nel migliore dei modi con il giovanissimo tennista altoatesino, che, a 19 anni e quasi 3 mesi, ha conquistato il torneo Atp 250 di Sofia ed è divenuto così il tennista italiano più giovane a vincere un titolo Atp.

Momento d'oro per Jannik che ha raggiunto il suo Best Ranking con la 37 posizione nel circuito e lui, come tutti i fan, appare curioso di capire come si evolverà il suo tennis nel 2021. Si partirà dai tornei in Australia con la priorità ovviamente agli Australian Open e Sinner è considerato tra le possibili sorprese del torneo.

Attraverso le colonne del Corriere Sinner ha raccontato alcuni aspetti della sua vita non solo tennistica, dal rapporto con la famiglia ad alcuni suoi obiettivi fino a Rafael Nadal, avversario che lo ha battuto al Roland Garros in tre set.

Sinner in quell'occasione disputò un ottimo match, ma il "King of Clay" mostrò il perché del suo soprannome e sulla terra di Parigi dove avrebbe poi trionfato vinse con il risultato di 3 a 0.

Le parole di Jannik Sinner su Rafael Nadal

Ecco alcune dichiarazioni del giovanissimo talento azzurro: "Rafael Nadal è superiore di testa, tira molto pesante ma soprattutto capisce i momenti decisivi, sa esattamente cosa fare e quando farlo.

È davvero un'altra cosa come tennista. Cosa mi manca per arrivare fin li? Beh, i colpi ed il fisico, oltre alla testa, diciamo un po' tutto. Il dottore ha detto che ancora devo finire di crescere e svilupparmi.

La verità è che devo migliorarmi in ogni aspetto, sia fisicamente che mentalmente. Ci vuole tempo per arrivare fin li" Sulle passioni: "Mi piace andare sul go-kart e giocare a calcio ogni tanto. Tifo Milan perché il mio primo coinquilino era milanista e fece appassionare anche me con il passare dei giorni.

In generale seguo anche le sedie su Netflix e credo che in Australia mi porterò anche la PlayStation, stare da solo non mi dispiace così tanto. Mangio e riposo e quando riesco faccio due passi"