Stefanos Tsitsipas: “Deluso dalla mia prestazione nel terzo set”



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Stefanos Tsitsipas: “Deluso dalla mia prestazione nel terzo set”

La sfida andata in scena ieri sera nell'impianto della O2 Arena di Londra era decisiva per entrambi i contendenti, vista la semifinale in palio. Il greco Stefanos Tsitsipas, dopo la sconfitta con Dominic Thiem e la vittoria su Andrey Rublev, mirava a continuare il suo percorso nella capitale inglese, dopo il successo dell’anno scorso.

Rafael Nadal, tuttavia, non è stato della stessa opinione: il trentaquattrenne di Palma di Maiorca ha superato Stefanos in tre set, assicurandosi la semifinale contro Daniil Medvedev. Si è trattata della seconda partecipazione all’evento per il tennista ateniese, che terminerà l’anno al 7° posto della classifica mondiale.

Tsitsipas parla della sconfitta con Nadal

Intervistato dopo il match, il greco è stato piuttosto duro con se stesso: “Rafa non è un cattivo servitore”, ha detto, “ma speravo di poterne ricavare di più.

Di recente ho disinnescato la battuta di servitori nati, speravo fosse una partita molto più aperta e con molti più break da parte mia. Per il resto devo continuare a migliorare per avere più opportunità, non sono felice della capacità che ho avuto di dare battaglia, gli ho reso la vita troppo facile quando mi sarei invece dovuto aggrappare al campo”.

Tsitsipas si è soffermato in particolare sul set decisivo della partita: “Credo di aver fatto le cose giuste nel secondo set, sono stato ordinato a livello tattico e mi sono creato buone possibilità, ma sono rimasto molto deluso da quello che ho fatto nel terzo parziale.

Ho iniziato a voler andare troppo veloce, sono stato troppo aggressivo e gli ho concesso tanti punti gratuiti. Avrei dovuto essere molto più intelligente e portare pazienza, il servizio non mi ha aiutato e sento di aver perso una buona occasione.

Ho mantenuto un atteggiamento positivo, nonostante diverse volte non mi sia sentito a mio agio, ma è strano ciò che mi è accaduto nel terzo set, non sono riuscito a mantenere il ritmo”. Stefanos ha infine fatto il punto della stagione: “Percepirò sempre il 2020 come un anno triste per tutto quello che abbiamo passato a livello mondiale.

Ho capito quanto sia importante avere uno stadio pieno di appassionati che fanno il tifo, creano un’atmosfera diversa e danno ai tennisti un motivo in più per esibire il proprio miglior gioco. Ho attraversato tutti i tipi di situazioni, ma devo restare positivo.

Sinceramente, è stato davvero difficile per me gestire la vita nella bolla e in tutto questo nuovo scenario, ma mi considero fortunato per aver potuto continuare a giocare e ad esibirmi ad un buon livello”. Photo Credit: Eurosport