Schwartzman dopo la sconfitta: "Bravo Djokovic, ma non è tutto da buttare"



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Schwartzman dopo la sconfitta: "Bravo Djokovic, ma non è tutto da buttare"

Che Diego Schwartzman rappresentasse la pedina più debole del gruppo guidato da Nole Djokovic era un’opinione condivisa da tutti, vuoi perché l’emozione del debutto alle Finals rappresenta sempre una tassa da pagare, vuoi perché la superficie rapida e le condizioni indoor non raffigurano la location ideale dove esprimere il suo miglior tennis.

Tuttavia non era scontato prevedere un simile monologo del numero uno del mondo, apparso totalmente in controllo del match dall’inizio alla fine e perfettamente consapevole di poter attingere ai propri assi qualora la partita si fosse complicata.

Insomma, Nole ha amministrato l’intero match senza strafare, pesando le energie per i prossimi incontri, mentre “El peque”, come viene soprannominato l’argentino, ha palesato una certa inadeguatezza a questi campi e ai colpi del serbo.

"Beh, tutto è difficile contro di lui", ha detto Schwartzman dopo la sconfitta. "Penso che quando Novak gioca al meglio riesce a spostare la pallina in ogni punto del campo, dove vuole insomma. Quindi è molto difficile sapere cosa farà e cercare di fare buoni punti, perché amministra il gioco, si difende bene, prepara vincenti.

Dimostra tutto il suo talento quando è nelle condizioni di fare lui il gioco”, ha proseguito l’argentino. Senza dubbio le premesse per assistere ad un match se non altro più combattuto c’erano.

Diego Schwartzman storicamente è sempre stato un avversario ostico per il serbo, contro cui ha perso in finale a Roma ultimamente ma giocando un grande incontro, così come l’anno precedente sempre nella Capitale.

Tuttavia, come detto, le condizioni di gioco hanno rappresentato per l’argentino un nemico alla pari del proprio avversario. Dopo il break iniziale, il numero 8 della race ha subito il ritorno del serbo, che una volta ripreso in mano le redini della partita, non le ha più restituite all’avversario.

“Dopo il primo break conquistato, Nole si è ripreso rapidamente. Sentivo che potevo avvicinarmi, ma ho fatto molti errori, ho provato a fare tante cose ma è stata una partita difficile, davanti avevo il numero uno al mondo ", ha aggiunto il semifinalista del Roland Garros.

Le sensazioni dell'argentino rimangono comunque positive

Malgrado tutto, anche davanti a una sconfitta così netta, Schwartzman non si è fasciato la testa e ha cercato di trovare alcuni lati positivi della propria prestazione in vista dei prossimi impegni, che saranno a questo punto decisivi.

“Credo che comunque il punteggio sia stato un po' bugiardo. Come ho detto, nel primo set non mi sentivo così lontano da lui, mentre nel secondo mi ha massacrato. Non credo che le mie condizioni emotive dovute all’esordio abbiano pesato.

La sconfitta non credo sia arrivata a causa del palcoscenico o dei nervi. Penso di avere un margine nel mio gioco e di poter migliorare per essere competitivo nella prossima partita”. ha concluso Schwartzman.