Thiem: "Favoriti? Novak Djokovic e Rafael Nadal sono un gradino sopra"



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Thiem: "Favoriti? Novak Djokovic e Rafael Nadal sono un gradino sopra"

L’ultima sfida tra Dominic Thiem e Stefanos Tsitsipas si era disputata proprio alle ATP Finals 2019, quando il greco riuscì a battere l’attuale numero tre del mondo in finale. Un anno dopo, sempre nel torneo dei Maestri ma alla prima partita di Round Robin, a spuntarla è stata l’austriaco.

Thiem è apparso decisamente più concreto del suo avversario nei momenti decisivi del match ed ha sconfitto Tsitsipas con il punteggio finale di 7-6( 5) , 4-6, 6-3.

"Ogni vittoria contro un top 10 è speciale"

“La partita è stata di livello inferiore rispetto a quella dello scorso anno” , ha spiegato Thiem in conferenza stampa.

“Entrambi eravamo in ottima forma nella finale del 2019, ed anche l’atmosfera ha fatto la sua parte. Oggi era tutto diverso. Siamo stati molto bravi al servizio, ci sono stati solo due break. Il campo è abbastanza veloce, quindi sono molto contento della vittoria.

Ogni vittoria contro un top ten è speciale, così come ogni vittoria contro Tsitsipas. È uno dei giocatori chiamati a guidare il futuro del tennis mondiale. Penso di non essere il favorito in questo torneo.

Ci sono i migliori otto giocatori dell’anno e molti di loro vivono un grande momento di forma. Penso che Novak Djokovic e Rafael Nadal siano i favoriti, per tutto ciò che hanno ottenuto e fatto nel mondo del tennis.

Penso siano un gradino sopra agli altri sei. Ma in generale, tutti possono vincere questo torneo. Ogni partita è molto equilibrata” . Gli organizzatori delle Finals hanno creato una sorta di bolla per garantire la sicurezza di tutte le persone coinvolte nel torneo.

“Fisicamente è stato uno degli anni più semplici che abbiamo dovuto affrontare. Oggi è stata la mia trentesima partita. Non è un gran numero, ma la cosa più stancante è giocare senza pubblico.

Se ottieni una vittoria come questa senza 17mila persone nello stadio, non provi forti emozioni. Oggi è stata una partita molto dura contro un grande Tsitsipas, che ho sconfitto in due ore e venti minuti. Di solito, dopo una giornata impegnativa, tutto quello che vuoi fare è uscire e visitare la città.

Non è facile vivere nella bolla, ma dobbiamo essere grati agli organizzatori dei tornei per tutto quello che stanno facendo permettendo al tennis di non fermarsi” .