I complimenti di Binaghi e Barazzutti a Jannik Sinner



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I complimenti di Binaghi e Barazzutti a Jannik Sinner

Il tennis maschile italiano è in costante crescita. Dal torneo di Monte Carlo vinto da Fabio Fognini, alle semifinali Slam ottenute da Marco Cecchinato e Matteo Berrettini, fino all’exploit di Jannik Sinner in questo 2020; sono tanti i tennisti azzurri che hanno acceso la passione di milioni di appassionati.

In particolare, grazie alla vittoria del torneo ATP 250 di Sofia, Sinner è diventato il più giovane tennista italiano a vincere un torneo nel circuito maggiore. Di questo incredibile momento hanno parlato al sito ufficiale della FIT Angelo Binaghi e Corrado Barazzutti.

Barazzutti e Binaghi elogiano Jannik Sinner

"La vittoria di Jannik Sinner è la conferma del momento straordinario del nostro tennis a livello maschile" , ha dichiarato il presidente della Federtennis. "Lui è la punta di diamante di un movimento eccezionale.

E' un risultato che conferma l'ottimo lavoro fatto dal ragazzo e dal suo team, Riccardo Piatti in testa. Ora non ci si può sedere sugli allori, perché c'è tanto da migliorare, in particolare il servizio, ma è certo che siamo di fronte a un fenomeno che può vincere tornei molto più grandi di quello portato a casa oggi.

Poi Jannik ha il grande vantaggio di poter migliorare con serenità perché può dividere le responsabilità di portare in alto il tennis italiano con altri giocatori azzurri che gli sono davanti in classifica come Matteo Berrettini, Fabio Fognini e Lorenzo Sonego e con un ragazzo più giovane di lui di un anno come Lorenzo Musetti che sta crescendo a vista d'occhio.

Con loro nei prossimi anni vogliamo tornare a vincere la Coppa Davis" . Proprio restando in tema Coppa Davis, anche il capitano della nazionale italiano ha infine detto: "Jannik ha dimostrato una volta di più le sue grandissime qualità.

E' un predestinato, un giocatore che non ha limiti e che presto vedremo al top. Ha una capacità straordinaria di stare in campo contro qualunque tipo di avversario, come dimostrato al Roland Garros con Nadal, nonostante la sua giovane età.

Ha colpi di altissimo livello in tutti i fondamentali, ma allo stesso tempo grandissimi margini di miglioramento. Il futuro per lui e per la nostra nazionale di Davis è senz'altro roseo" .