Kyrgios: "Ho pensato ad una pausa dal tennis, è solo un lavoro. Psicologi? Che danno"



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Kyrgios: "Ho pensato ad una pausa dal tennis, è solo un lavoro. Psicologi? Che danno"

Nel corso della sua carriera è sempre stato "catalogato" come un tennista che fa cose stupide e che ha fatto e ripetuto diversi errori. Nick Kyrgios ha un carattere particolare, probabilmente il suo modo di fare lo porterà a essere ricordato da tutto noi ed il suo carattere vulcanico provoca un costante rapporto di amore-odio.

In queste settimane, però, il tennista di Canberra sta mostrando un lato più umano, il lato che non tutti i media e neanche il pubblico riescono a vedere. Tra le tante cose Kyrgios ha mostrato anche alcune delle sue più grandi paure ed insicurezze.

Le dure ammissioni di Nick Kyrgios

Nel corso di un'intervista ai microfoni di The Age Kyrgios ha rivelato di essere stato ad un passo dal ritiro dal tennis, ma fortunatamente questo stop causato dalla Pandemia lo ha paradossalmente aiutato: "Prima dell'Atp Cup stavo seguendo uno psicologo e ho pensato in quel momento che forse era il momento di prendermi un anno di pausa dal tennis, magari mi era utile per lavorare su me stesso e raggiungere la felicità altrove.

Non riuscivo nemmeno a vedere un campo da tennis e non provavo gioia. Non avevo motivazioni, ne sentivo di poter crescere ma seguivo solo degli schemi. Questa situazione non mi ha reso felice ma mi ha solo prosciugato energie, il tennis ha avuto così un impatto negativo sulla mia vita ed ho pensato 'Forse non smetto completamente', poi ho capito di aver bisogno di una pausa"

Kyrgios ha poi parlato cosi: "Mi dispiace di aver visto psicologi, mi sento come se tutte queste persone mi hanno detto cose sbagliate. Sono pentito di esserci andato, sono uscito da questa situazione da solo, gli psicologi mi hanno messo cose in testa che in realtà non c'erano"

Sulla morte della nonna Kyrgios ha parlato: "Negli ultimi tre anni della sua vita ha sofferto molto ed io riuscivo a malapena a vederla, non è stato facile. Quando è successo la notizia per me è stata terribile ed ho rimpianto tutti i viaggi che mi tenevano lontano da casa.

Ne valeva davvero la pena? I tennisti europei se perdono una gara prendono un treno e sono in poco tempo a casa, io questo non posso farlo. In generale man mano che sono cresciuto ho capito ed acquisito esperienza ed ho capito che non mi interessa più di tanto se perdo una partita, il tennis è solo il mio lavoro. Mi piace la possibilità di fare altre cose che mi piacciono, è così che la vedo"