Sinner: "Una finale è sempre qualcosa di speciale. Non vedo l’ora di giocare"



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Sinner: "Una finale è sempre qualcosa di speciale. Non vedo l’ora di giocare"

Jannik Sinner disputerà la sua prima finale nel circuito maggiore all'ATP 250 di Sofia grazie alla vittoria ottenuta ai danni di Adrian Mannarino con il punteggio di 6-3, 7-5. Il tennista italiano è riuscito a non farsi ipnotizzare dall'intelligenza tattica del suo avversario ed ha risposto colpo su colpo per tutta la partita.

"Ovviamente, si va in campo con un piano, cercando di fare le cose che vorresti" , ha spiegato Sinner in conferenza stampa. "Poi è possibile che cambi qualcosa. Lui stava servendo bene ed io dovevo capire come riuscire a rispondere.

Ha un ottimo rovescio, arriva molto piatto e devi sempre scendere con le ginocchia. È stato anche un match fisico. Hai un piano ma devi saper gestire la situazione e penso di esserci riuscito bene oggi. Mi sentivo bene da fondocampo anche se lui ha una palla difficile, ma in qualche modo l’ho tenuta sotto controllo.

Quando l’ho brekkato, da destra ho indietreggiato la mia posizione in risposta, mentre mi sono avvicinato dal lato del vantaggio per tagliare l’angolo perché stava servendo slice incredibili. Insomma, si tratta di trovare una soluzione in ogni match e credo che oggi sia stata quella la chiave” .

"Arrivare in finale è una bella sensazione" , parola di Jannik Sinner

Sinner, lo scorso anno, ha vinto i Challenger di Bergamo, Lexington ed Ortisei e le Next Gen ATP Finals, ma come specificato ad inizio articolo questa sarà la prima finale nel mondo dei grandi.

"Arrivare in finale è una bella sensazione, ne sentivo la mancanza. Anche se erano a livello Futures, Challenger o magari Next Gen, una finale è sempre qualcosa di speciale. Quando ci arrivi, cerchi di giocare il tuo tennis migliore, anche se non è così facile perché aumenta la pressione.

Cercherò di entrare in campo al meglio e vedremo come va. È un bene giocare la mia prima finale già quest’anno, nell’ultimo torneo, cercando di terminare nel miglior modo possibile. Per questo non vedo l’ora di giocare domani.

Sono io il primo a mettermi pressione perché voglio arrivare. C’è gente che parla, ma non è che li ascolto tanto. Per quello che c’è il mio team che mi spiega anche cose nei momenti difficili. Sono venuto qua con l’idea di poter andare lontano" .