Cornet: "Mi viene da ridere quando sento parlare di uguaglianza di genere nel tennis"



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Cornet: "Mi viene da ridere quando sento parlare di uguaglianza di genere nel tennis"

L’ATP e la WTA hanno lavorato duramente per permettere ai giocatori di tornare a competere dopo la lunga sospensione dei due Tour causata dall’emergenza sanitaria. I tornei hanno dovuto garantire la massima sicurezza a tutte le persone coinvolte negli eventi e di conseguenza sono stati costretti a ridurre, spesso addirittura a dimezzare, il montepremi previsto nelle scorse stagioni.

La grave situazione che ogni organizzazione si è trovata a fronteggiare ha reso ancora più evidenti quelle che sono le differenze tra il tennis maschile e il tennis femminile.

Lo sfogo di Alize Cornet sulle differenze tra ATP e WTA

In una interessante intervista rilasciata all’Equipe, Alize Cornet ha espresso tutta la sua preoccupazione per il futuro del Tour WTA.

“Stiamo soffrendo molto, soprattutto perché abbiamo molti introiti provenienti dall’Asia” , ha spiegato la giocatrice francese. “Se ho capito bene, le WTA Finals di Shenzhen rappresentano il 50% delle entrate della WTA.

Poiché il torneo non è stato giocato e l’Asia ha chiuso i confini almeno fino a marzo, siamo in modalità sopravvivenza. I piccoli eventi del tennis femminile non sono molto redditizi ed è davvero complicato garantirne la sopravvivenza.

Mi fa male il cuore quando vedo la programmazione del circuito maschile e quella del circuito femminile. Quando parlano di uguaglianza di genere e parità deii sessi, mi viene da ridere” . Quando le è stato chiesto se aver scommesso così tanto sulla stagione asiatica sia stato un errore, Cornet ha risposto: “È stato un errore o la WTA non aveva scelta? Non riesco a commentare.

Quando ricevi offerte così importanti... Il loro compito è generare denaro. Se il circuito si fermasse all’Europa ed agli Stati Uniti, saremmo pagati tutti di meno. È un’arma a doppio taglio. La nostra più grande possibilità è giocare i tornei dello Slam, ma per parteciparvi devi essere tra le prime 100.

Sono preoccupata per tutte le giocatrici fuori dalla top 100 e che vanno avanti grazie ai tornei minori. È un peccato perché la WTA ha fatto davvero un buon lavoro negli ultimi anni. È un duro colpo e ci vorranno anni per riprenderci” .

Durante il lockdown, grazie alla proposta elaborata da Roger Federer, si era parlato di una fusione tra ATP e WTA. Un progetto che però sembra essere stato trascurato secondo la Cornet. “È davvero ancora nei piani? Non ne ho più sentito parlare.

È iniziato tutto con delle buone intenzioni, ma sembrava un fuoco di paglia onestamente. Ne abbiamo parlato, Steve Simon( CEO della WTA, ndr) era molto entusiasta, e poi niente. Forse stanno lavorando a questo progetto nell’ombra e noi non lo sappiamo” .