Schiavone, la lotta contro il tumore: "Ti crolla il mondo addosso, è tutto incerto"



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Schiavone, la lotta contro il tumore: "Ti crolla il mondo addosso, è tutto incerto"

Francesca Schiavone è stata la prima tennista italiana a vincere un torneo del Grande Slam. Tutti ricordano l’incredibile percorso della giocatrice azzurra al Roland Garros 2010, quando riuscì a battere in finale Samantha Stosur con il punteggio di 6-4, 7-6( 2) .

Oltre che per i successi ed i trofei sollevati al cielo nel corso della carriera, Francesca è entrata nel cuore di tutti gli appassionati di tennis grazie al suo spirito combattivo ed alla sua voglia di lasciare il segno.

Proprio questo carattere da leonessa le ha permesso di affrontare con determinazione una delle battaglie più difficili che abbia mai combattuto: quella contro il cancro. Una battaglia che Francesca ha vinto lottando con tutta se stessa.

Francesca Schiavone ricorda la partita più difficile della sua vita

"Facevo fatica a giocare a tennis e pensavo fosse l'età, invece era qualcos'altro" ha raccontato Schiavone a One More Time, il famoso podcast di Luca Casadei.

"Ero anche dimagrita molto, ma nel complesso stavo bene. Poi un giorno ho scoperto questo linfonodo nel collo e sono andata dal dottore, scoprendo questa malattia. Quando te lo dicono ti crolla il mondo addosso, è tutto incerto e 'scuro', pensi di aver perso tutto.

Mi sento di dire tre cose a chi si trova in questa situazione: la prima è di circondarsi di persone che vi amano, la seconda è che siamo più forti di quello che crediamo; quando pensiamo di non potercela fare, abbiamo sempre quei cinque minuti o quella palla in più da giocare, quella possibilità a cui nemmeno pensiamo.

Ultima cosa: trovate qualcosa che vi dia motivazione, che vi stimoli ad alzarvi tutti i giorni per lottare. È stata la lotta più dura in assoluto che ho affrontato, e la cosa più bella è che sono riuscita a vincere questa battaglia.

Quando me lo hanno detto pochi giorni fa sono esplosa dalla felicità. Ora sono pronta ad affrontare nuovi progetti. Con la mia compagna abbiamo cercato un localino a Milano e adesso, dopo aver trovato un posto, lo abbiamo fatto diventare un piccolo bistrot.

Questo mi ha dato tantissime energie e motivazioni" . Nel tennis spesso ci si sente soli e Francesca questo lo sa benissimo. "Il momento in cui mi sono sentita più sola è stato quando ho perso il torneo di Wimbledon al primo turno nel 2010, lì sono crollate molte aspettative.

La solitudine per noi tennisti c'è sempre, io la sento anche oggi. Mi sento assolutamente sola. È uno sport che non ti consente di coltivare amicizie facilmente. Quello che diceva Agassi nel suo libro è vero, io tutt'ora mi sento molto sola e piango.

Sono stata molto fortunata nella mia vita perché ho sempre saputo in che direzione andare, avevo un sogno. Oggi invece mi alzo e non ho un sogno grandissimo nel mio cuore, quindi è tutto molto più complicato.

Capisco perché le persone possano iniziare a bere, a fumare, a crearsi dipendenze per non pensare ad altro" .