Sonego al settimo cielo: "Solo alla fine della partita ho capito di aver vinto"



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Sonego al settimo cielo: "Solo alla fine della partita ho capito di aver vinto"

Lorenzo Sonego è diventato il sesto giocatore nella storia del tennis italiano a battere il numero uno della classifica mondiale. Prima di lui ci erano riusciti solo Corrado Barazzutti, Adriano Panatta, Gianluca Pozzi, Filippo Volandri e Fabio Fognini.

Il tennista torinese è riuscito nell’impresa ed ha annichilito Djokovic ai quarti di finale del torneo ATP 500 di Vienna con il punteggio di 6-2, 6-1. Non si è visto sicuramente il miglior Djokovic, ma la prestazione di Sonego è la prestazione di un tennista che non ha mai smesso di credere nei proprio mezzi e che ha raggiunto una maturità tale da meritare giornate come questa.

La gioia di Sonego dopo l'incredibile vittoria contro Djokovic

“È incredibile e straordinario, si tratta della vittoria più importante della mia carriera. Sono davvero felice per questo” , ha dichiarato Sonego subito dopo la vittoria.

“Oggi ho giocato davvero bene nonostante lui fosse il migliore al mondo. Adoro questo torneo e le condizioni in cui si gioca. Analisi della partita? Ero concentrato sul mio tennis. Oggi ho giocato molto bene, il miglior tennis.

Ho servito , risposto e mosso molto bene la palla. Ero in fiducia, so di avere le armi per contrastare tutti i giocatori Solo alla fine della partita ho capito di aver vinto. Prima di quel momento, con il numero uno del mondo, che ha grande esperienza, non bisogna mai abbassare la guardia o pensare di aver vinto.

Ho preparato questa partita come tutte le altre, senza pensare a chi c’era dall’altra parte della rete” . Sonego si è poi focalizzato sul suo percorso e sulla sua attitudine in campo. “I risultati non arrivano mai subito, bisogna lavorare tanto e con continuità.

Ci sta subire sconfitte a questo livello, perché dalle sconfitte si impara sempre. Semifinale? Tutti i giocatori che affronti hanno vinto partite importanti ed hanno più esperienza di me. Devo continuare a fare quello che sto facendo adesso.

Sarà sicuramente una partita dura, ma non avrò niente da perdere. Devo lavorare su come stare in campo e sull’atteggiamento perché ogni partita ha delle difficoltà diverse e io devo essere bravo a superarle” .