Gael Monfils spiega i suoi problemi: "Ormai tutto per me è una spirale negativa"



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Gael Monfils spiega i suoi problemi: "Ormai tutto per me è una spirale negativa"

Gael Monfils ha parlato di questo 2020 e di quest'annata, a cui ormai ha messo fine, sia stata davvero strana. Lui ha ritrovato sensazioni prima molto piacevoli e poi brutte dopo i mesi dove il mondo si è fermato a causa della prima ondata legata alla Pandemia e al maledetto virus Covid-19.

In una chat tenuta con vari giornalisti su Twitch il tennista francese ha fatto un'ultima tappa per condividere la sua frustrazione e spiegare le sue ambizioni future non solo per il prossimo anno ma per tutte le prossime stagioni.

Gael Monfils ed il suo futuro

Il tennista ha spiegato quanto siano stati duri gli ultimi mesi, continue sconfitte, una dopo l'altra e tutte arrivate dopo la sosta. Ecco le sue dichiarazioni: "Ho parlato con i miei allenatori, è pazzesco.

Due settimane di euro allenamento e davvero molto fisico e sembra che non so giocare. È stata una spirale davvero molto negativa. Quindi ho dovuto finire la stagione. Durante il match contro Carreno Busta ho parlato con il mio coach e gli ho detto: 'Penso di ritirarmi, mi sono reso conto che davvero non riuscivo a giocare.

La quarantena mi ha ucciso, sono tornato ma senza grande fiducia. E penso questo abbia complicato tutto. Non potevo adattarmi e non riuscivo a prendere le decisioni giuste, tutto si è trasformato in una grande mancanza di fiducia.

Mentalmente non sono al 100 %. Si, potrei giocare a tennis, ma questo è uno sport mentale e quando questa sicurezza mentale viene a mancare fallisci sempre più spesso" Parlando di questioni personali: "Mi è chiaro, voglio giocare fino ai 40 anni, o almeno fino ai 38 anni, vorrei giocare fino alle Olimpiadi di Parigi.

Penso di poterlo fare, ma devo trovare il programma giusto come fanno Roger Federer e Novak Djokovic. Credo se riesco a mettere tutto dalla mia parte ho ancora anni di carriera meravigliosa alle porte" Su Nadal: "È stato benedetto da Dio, gioca bene a calcio ed a golf e nel tennis è un mostro.

Qualsiasi cosa fa può giocare, credo che mentalmente non esistano persone come lui, è solido come una roccia. Questa è la differenza principale tra un buon tennista ed una leggenda"