Musetti pensa in grande: "Vorrei essere in top 100 e giocare in Coppa Davis"



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Musetti pensa in grande: "Vorrei essere in top 100 e giocare in Coppa Davis"

Lorenzo Musetti ha sicuramente rappresentato una delle più grandi sorprese di questa anomala seconda parte di stagione. Il giovane tennista azzurro ha decisamente alzato il suo livello e agli Internazionali BNL d’Italia ha dimostrato tutto il suo valore.

A Roma si è infatti spinto fino agli ottavi di finale battendo di fila due campioni del calibro di Kei Nishikori e Stan Wawrinka. Dopo l’incredibile exploit, Musetti ha poi vinto il Challenger di Forlì e raggiunto le semifinali all’ATP 250 di Pula, dove un problema al gomito lo ha costretto al ritiro nel corso del terzo set.

Musetti, dagli obiettivi futuri ai grandi traguardi raggiunti nel 2020

In un’intervista al Corriere dello Sport, il talento classe 2002 ha parlato dei suoi obiettivi futuri e della sua crescita. "Sicuramente è stato un mese incredibile, non ce lo aspettavamo.

Abbiamo lavorato tanto, il livello del tennis c’era. Mancava un po’ di continuità a livello delle partite" , ha dichiarato Musetti. "L’anno scorso e all’inizio di questa stagione, ho avuto tanti alti e bassi e questo condizionava anche il mio ranking, le mie vittorie.

Siamo riusciti ad aggiustare la parte mentale, della fiducia, prendendo convinzione soprattutto dopo Trieste. Lì ho giocaco un ottimo torneo, e da quel momento è stata una scalata. La cosa che mi rende più fiero è vedere che viene ripagato il tanto lavoro che c’è dietro.

E' stato significativo ricevere tante wild card in tornei che si sono rivelati importanti per la mia crescita, e devo sicuramente ringraziare la Federazione per questo. Quella di non spostarsi è diventata una comodità dal punto di vista logistico, ma fin da piccoli siamo stati abituati a viaggiare tanto.

E’ stata sicuramente una comodità dal punto di vista del programma, in quanto avevo wild card o entravo in tabellone con la mia classifica in quasi tutti i tornei. Sono stato fortunato, diciamo, e bravo a sfruttare quelle wild card.

Adesso spero di non doverne fare più uso. Calendario 2021? L’obiettivo è entrare in tabellone all’Australian Open, e questo vorrebbe dire essere tra i primi 100 o comunque molto vicini alla top100.

Poi da lì in poi, quando finirà questa stagione decideremo come affrontare la prossima. Ma visto che il livello c’è, posso cercare di giocare più tornei ATP invece dei Challenger. Adesso è venuto tutto in un mese, si è avvicinato tanto un obiettivo che sembrava lontano e la situazione di classifica può cambiare con un torneo.

Però dopo l’Australia sapevo che c’era tanto da lavorare. Di sicuro, certi fanno prima, altri maturano dopo. È una cosa un po’ soggettiva. Mi fa piacere che sia riuscito ad accorciare un po’ i tempi. Vorrei essere in top 100 e mi piacerebbe tanto giocare in nazionale in Coppa Davis" .