Musetti sul ko: "Speriamo non sia nulla di grave, era il mio ultimo torneo su terra"



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Musetti sul ko: "Speriamo non sia nulla di grave, era il mio ultimo torneo su terra"

È stata una bellissima settimana per Lorenzo Musetti che ha raggiunto le semifinali del torneo Atp 250 Sardegna Open, torneo che lo ha visto protagonista nonostante i suoi soli 18 anni. Il giovane tennista azzurro è stato eliminato in 3 set dal serbo Djere, è stato costretto al ritiro nel terzo quando era sotto a causa di un problema al gomito ed a fine match ha parlato di questo e di tanti altri argomenti.

Le parole di Lorenzo Musetti dopo il ko

Ecco alcune dichiarazioni rilasciate dal giovane talento ai microfoni di Supertennis: "Durante il riscaldamento già mi faceva male il braccio, ma non credevo fosse grave.

Ho preso un antidolorifico che ha fatto effetto per circa due set ma sul 3-1 nel terzo per Djere ho sentito una fitta. Ho chiesto intervento fisioterapista, ma alla fine ho preferito non aggravare la situazione. Ad ogni modo il mio avversario stava meritando la vittoria"

Commentando questa settimana Lorenzo ha dichiarato: "È stata una settimana bellissima, piena di prime volte. Poteva finire meglio, ma alla fine guardiamo avanti. Ora voglio capire entità problema e per la prossima settimana almeno mi riposerò.

Miglior match nel torneo? Ho giocato un bel primo set in questo match, poi ho rallentato e lui è migliorato con il servizio ed il diritto, nel complesso direi il match contro Andrea Pellegrino, possiamo dire che come prestazione è stata la migliore della settimana.

Sull'infortunio: "È la prima volta che mi capita questo problema al gomito, volevo giocare il Challenger di Amburgo per adattarmi al cambio di superficie e credo che questo sarebbe stato il mio ultimo torneo sulla terra rossa.

Speriamo che l'infortunio non sia troppo grave e poi valuterò il programma" Infine una curiosità sulla mascherina con il nome Lorenzo: "È un omaggio del mio barbiere a cui avevo fatto la promessa di tagliarmi i capelli dopo la vittoria del mio primo Challenger, naturalmente anche lui si chiama Lorenzo e doveva essere il mio portafortuna per questa settimana"