Francesca Schiavone: “Il tumore? Affronto la paura come nel tennis”



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Francesca Schiavone: “Il tumore? Affronto la paura come nel tennis”

La quarantenne Francesca Schiavone ha dato il suo addio al mondo del tennis ormai due anni fa, nel settembre del 2018. Vincitrice del Roland Garros 2010 ed ex numero quattro del mondo, la milanese è senza dubbio una delle più forti giocatrici italiane nella storia di questo sport.

In carriera vanta anche tre edizioni della Fed Cup, conquistate tra il 2006 e il 2010. Un anno fa, Francesca ha terminato il suo processo di guarigione contro un tumore, sconfitto con quella stessa grinta e determinazione che da sempre l’hanno contraddistinta sul campo da tennis.

Le parole di Francesca Schiavone al Festival di Trento

Intervistata in Trentino dalla Gazzetta dello Sport, la campionessa ha parlato della sua recente decisione di scrivere un’autobiografia, così da raccontare la sua battaglia contro la malattia: “E’ stata una decisione sofferta, ma alla fine mi sono resa conto che avevo bisogno di lasciare qualcosa dopo questa mia esperienza e allora insieme a tutte le persone che mi vogliono più bene ho deciso di raccontarmi”.

Il libro, dal titolo ‘La mia rinascita’, uscirà nelle prossime ore. Francesca ha aggiunto: “Ognuno di noi ha sogni che attraverso disciplina, ordine e lavoro si possono raggiungere, e questo ti fa cambiare l’approccio nelle avversità.

Poi accadono cose che tu non puoi governare e allora sei in balia. Però quel motto me lo sono sempre ricordato anche quando dovevo affrontare i momenti più duri”. Il motto a cui la milanese ha fatto riferimento è ‘Tutto è possibile’, un autentico stile di vita fatto proprio dalla campionessa italiana.

Sono trascorsi quasi dodici mesi dall’ultima chemioterapia per sconfiggere il tumore, un giorno che Schiavone ha definito ‘molto particolare’: “Ero in contrasto tra il sollievo di non doverci più pensare per un po’ e il timore per il futuro, perché il timore che possa tornare e anche peggio, c’è sempre”.

Come avviene spesso in questi casi, dopo un’esperienza del genere risulta più semplice apprezzare le semplicità della vita: “Quanto rischi di perdere tutto, dai molto più valore a ogni cosa.

A un raggio di sole, una passeggiata, capisci quanto sono importanti le persone intorno a te, la tua famiglia”, ha detto Francesca. L’italiana ha quindi concluso parlando della romena Simona Halep, che avrebbe piacere ad allenare: “Ha potenzialità immense, ma le si inceppano degli ingranaggi che non le permettono di vincere tutti gli Slam che potrebbe”.