Swiatek: "Sembra tutto così irreale. Sto lavorando con uno psicologo"



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Swiatek: "Sembra tutto così irreale. Sto lavorando con uno psicologo"

Dal nostro inviato a Parigi - Iga Swiatek ricorderà l’edizione 2020 del Roland Garros per il resto della sua vita, indipendentemente dall’esito della finale contro Sofia Kenin. La polacca ha letteralmente sbaragliato la concorrenza in queste due settimane, concedendo la miseria di 23 game alle sue avversarie e diventando la prima giocatrice del suo paese a raggiungere l’ultimo atto a Parigi negli ultimi 81 anni.

La missione della teenager di Varsavia è impreziosire la sua splendida cavalcata con il titolo, ma in finale dovrà gestire una pressione notevole e avrà di fronte una rivale più abituata di lei a questi palcoscenici.

Swiatek: "Questa è pura follia"

“Sembra tutto così irreale. Da un lato, sono consapevole di poter giocare ad alto livello, ma dall’altro non avrei mai pensato di poter lottare per la conquista di uno Slam.

Questa è pura follia. La chiave del mio successo è stata credere in me stessa. Sapevo di avere una possibilità di vincere. Non è facile credere che questo stia succedendo proprio a me. Dopo il torneo, mi fermerò un attimo a riflettere su tutto ciò che mi è accaduto.

Ora non voglio fermarmi a pensare, voglio soltanto concentrarmi sulla partita di doppio di domani. So che vincere il titolo sarà difficile e che ho ancora molta strada da fare. Di fronte avrò un’avversaria che ha già giocato match di questo tipo” – ha dichiarato Swiatek in conferenza stampa.

Non è semplice far fronte ad una pressione simile a 19 anni. “Sto lavorando con uno psicologo per controllare bene i miei nervi. Prima di ogni incontro, sono molto focalizzata su me stessa e non penso alla rivale che c’è dall’altra parte della rete.

In finale le sensazioni saranno totalmente diverse rispetto agli scorsi match. So che dovrò esprimermi al massimo se voglio avere una chance di vincere. Sembra che stia vincendo facilmente fino ad ora, ma in finale non andrà tutto così liscio” – ha spiegato Iga.

La numero 54 WTA ha già dimostrato di esaltarsi con un’alta posta in palio: “Sono una giocatrice che tende a giocare meglio sotto pressione. Se mi sento superiore e non sono concentrata, iniziato a fare molti errori.

Sarebbe deleterio in una partita dello Slam. Finora sono rimasta focalizzata dal primo all’ultimo minuto e spero di ripetermi sabato. Come ho già ripetuto, mi aspetto una finale complicata. Non mi interessa se vincerò o perderò, l’importante è riuscire a giocare al meglio delle mie possibilità. Raggiungere la finale è comunque un ottimo risultato, quindi non ho troppa pressione”.