Tsitsipas: "Ho imparato molto dalla mia prima semifinale. Non sono più un Next Gen"



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Tsitsipas: "Ho imparato molto dalla mia prima semifinale. Non sono più un Next Gen"

Dal nostro inviato a Parigi - Dopo la semifinale raggiunta agli Australian Open lo scorso anno, Stefanos Tsitsipas aveva faticato più del previsto nei tornei dello Slam. Il greco sembrava destinato ad una prematura eliminazione al Roland Garros, visto che all’esordio si era ritrovato indietro di due set contro lo spagnolo Jaume Munar.

Vincendo di carattere quella partita, la testa di serie numero 5 ha ritrovato il giusto smalto e nei quarti ha sfoderato una delle sue migliori prestazioni in carriera sulla terra rossa. Tsitsi ha liquidato in tre set Andrey Rublev vendicando la sconfitta in finale ad Amburgo, oltre a garantirsi il ritorno nella Top 5 da lunedì prossimo.

Tsitsipas: "Per me è un sogno che si realizza"

“Sono entrato in campo con maggiore determinazione e ho risposto molto meglio rispetto ad Amburgo. Ho iniziato a sentirmi davvero a mio agio, stavo colpendo bene e riuscivo a mantenere alta la guardia punto dopo punto.

In questo modo, ho potuto focalizzarmi sulla tattica migliore da adottare in queste condizioni. Quella di oggi è stata davvero una bella sensazione” – ha dichiarato Stefanos in conferenza stampa. “Non mi aspetto mai di ottenere un grande successo, penso sempre partita per partita.

Quando sono arrivato in semifinale agli Australian Open lo scorso anno è stato un sogno, così come lo è qui. Quello che desideravo fin da quando ero un bambino era di poter lottare per vincere gli Slam, quindi ora provo una sensazione magnifica.

Credo di aver imparato molto dalla mia prima semifinale e spero di fare meglio. Inoltre, voglio dire a tutti che non sono più un Next Gen, ormai sono un adulto consapevole del suo livello” – ha ammonito il greco.

In semifinale si troverà di fronte Novak Djokovic: “Quello che i Big 3 hanno fatto nell’ultimo decennio è mezzo finirà prima o poi, almeno credo. Sono contento di far parte di qualcosa di speciale, cioè di un gruppo di giocatori chiamati a succedere a queste leggende.

Siamo tutti molto giovani e abbiamo ambizione. L’esempio di Dominic Thiem ci ha davvero ispirati. Mi ha fatto venir voglia di continuare a lavorare per spostare l’asticella ancora più in là. Posso imparare molto da lui, è un maniaco del lavoro, devo osservare il suo esempio e prenderne spunto”.

L’ascesa di Tsitsipas ha contribuito allo sviluppo di tutto il movimento greco. “Forse ero l’unico bambino nel mio paese che saltava le lezioni per guardare le partite di tennis. Ora il tennis si è diffuso maggiormente in Grecia.

Sebbene i miei preferiti fossero Federer e Nadal, ho sempre guardato le partite di questo torneo con grande attenzione”.