Trevisan, dal sogno vissuto al Roland Garros agli obiettivi futuri



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Trevisan, dal sogno vissuto al Roland Garros agli obiettivi futuri

Martina Trevisan ha emozionato tutti gli appassionati di tennis al Roland Garros. La tennista azzurra ha giocato un torneo magnifico e la sua corsa si è fermata solo ai quarti di finale contro un’ottima Iga Swiatek.

Il suo cammino era iniziato con il torneo di qualificazioni; torneo in cui ha vinto tre partite perdendo un solo set. Con l’obiettivo di raggiungere il main draw dello Slam parigino archiviato, Trevisan è riuscita ad entrare in campo con il giusto spirito e senza nulla da perdere.

Proprio questa libertà le ha permesso di estromettere dal torneo ben due teste di serie: Maria Sakkari e Kiki Bertens.

Le parole di Martina Trevisan dopo la sconfitta ai quarti di finale

I quarti di finale, come ha riconosciuto la stessa Trevisan, devono però rappresentare solo un punto di partenza.

"La mia esperienza la definisco incredibile. Oggi ho concluso un capitolo della mia vita e domani ne partirà un altro" , ha dichiarato Trevisan in conferenza stampa. "Spero che questo sia il punto di un nuovo inizio.

Domani mi riposo con i miei genitori, ma da dopodomani lavorerò per ripetere un risultato come questo" . Il quarto di finale della Trevisan si è disputato con molte ore di ritardo a causa della lunga partita vinta da Diego Schwartzman contro Dominic Thiem.

"È stata una giornata molto lunga. Mi sono scaldata stamani e poi sono tornata in hotel. Poi sono tornata all’inizio della partita di Thiem. Ovvio che con gli uomini, 3 su 5, non sai mai quanto possa durare anche se prevedevo un match lungo.

Non così tanto ovviamente. Verso il quarto set quando sembrava che stesse per finire, avevo già mangiato e mi stavo scaldando ma dopo il tie-break mi sono rifermata e ho ricominciato ad aspettare. Bisogna accettare la cosa e prenderla nel migliore dei modi.

Swiatek? Le condizioni non erano facili, c’era molto vento. Ovviamente c’era anche per lei, però penso che lei abbia saputo gestire il vento a favore meglio di me, ma va bene così” .