Matteo Berrettini: "Sono fiero di me stesso, ma un po’ di amarezza c’è"



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Matteo Berrettini: "Sono fiero di me stesso, ma un po’ di amarezza c’è"

Affrontare Casper Ruud sulla terra non è facile per nessuno, ma i rimpianti per Matteo Berrettini sono tanti. Dopo aver recuperato il break di svantaggio nel terzo set ed essersi trovato avanti nel tie-break decisivo, il tennista azzurro ha perso sicurezza ed ha ceduto con il punteggio finale di 4-6, 6-3, 7-6( 5) .

L'amarezza di Berrettini dopo la sconfitta ai quarti di finale

“Dopo il primo set ho abbassato l’intensità” , ha detto Berrettini in conferenza stampa. “Mi sentivo un po’ diverso, ho provato a stare lì ma in questo sport ogni cosa si paga.

Nel terzo set sono stato bravo a reagire e a crearmi le chance per vincerla, purtroppo è andata male. A un certo punto mi sono detto che mi sentivo scarico, con poca adrenalina. Non era una questione fisica, solo mentale.

Quando hai tante partite alle spalle riesci a gestirla meglio, quando sono le prime volte è difficile. Sono stato comunque molto bravo a reagire e ad affrontare tutti i punti con l’adrenalina che piace a me. L’unica cosa è che purtroppo ho perso.

Con il pubblico sarebbe stato sicuramente diverso, ci sarebbe stata più energia sicuramente. Non sono felice per il torneo, ma sono fiero di me stesso perché venivo dal cemento e ho giocato tre partite buone in cui ho dimostrato di sapermi adattare rapidamente alla terra.

Sono tutte cose nuove per me, è diverso arrivare a Roma da top 10. Non do per scontato fare i quarti qui, ma un po’ di amarezza c’è” . A giocarsi le semifinali degli Internazionali BNL d’Italia sarà quindi Ruud, un giocatore che su questa superficie ha dimostrato di poter dire la sua.

“Lui è simile a me per alcune caratteristiche” , ha continuato Berrettini. “La cosa che mi dà fastidio è che mi fa muovere e che con il dritto fa veramente male” . L’azzurro ha infine espresso la sua opinione su Jannik Sinner e Lorenzo Musetti.

“Non so chi dei due diventerà più forte, anche se ora Jannik è più avanti perché ha un anno in più. Hanno due stili di gioco diversi, però sono entrambi talentuosi per motivi diversi. Facciamoli crescere con calma e vediamo dove arriveranno” .