Il prezioso consiglio di Grigor Dimitrov a Jannik Sinner



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Il prezioso consiglio di Grigor Dimitrov a Jannik Sinner

Il nostro Jannik Sinner è stato superato negli ottavi di finale degli Internazionali BNL d’Italia da Grigor Dimitrov con il punteggio di 6-4 4-6 4-6, in una partita ricca di errori e non certo spettacolare. Il bulgaro, 29 anni, ha dato in seguito alcuni preziosi consigli al giovane italiano, che potrebbero rivelarsi particolarmente importanti per la sua crescita futura.

Dimitrov: “Non pensare a tutte le previsioni fatte su di te”

Il tennista nativo di Haskovo ha avuto un’incredibile carriera da Juniores, motivo per cui – a causa anche del suo stile di gioco così vicino a quello di Roger Federer – in molti hanno creduto fin dall’inizio che sarebbe diventato un nuovo dominatore del circuito maschile.

Ad oggi, Grigor non ha mai raggiunto una finale Slam ed ha conquistato al massimo un trofeo Masters 1000 e l’edizione 2017 delle ATP Finals. “Dico sempre che finché non diventi un campione, non sei un campione”, ha detto Dimitrov.

“Questo è stato uno dei più grandi errori commessi quando io stavo emergendo sul circuito, quando tutti mi dicevano: ‘Oh, un giorno sarai sicuramente un campione. Diventerai il numero uno del mondo’.

Io non ascolto mai queste cose. Anche Sinner non dovrebbe dare ascolto a tutto questo. Dovrebbe seguire la sua strada. L’anno scorso ho visto un paio delle sue partite, anche quando ha giocato alle Next Gen Finals. Ciò che mi piace di lui è che è molto solido, significa che le sue gambe sono già piuttosto forti per la sua età.

Per questo, sento che può solo migliorare”. Dimitrov si è quindi spostato a parlare dell’allenatore di Jannik: “Penso che Riccardo Piatti stia facendo un gran bel lavoro con lui. Credo che solo il tempo ci dirà di più su Sinner.

E’ così che va … penso che sui campi veloci sia davvero bravo. Ma anche oggi sulla terra battuta, in realtà, mi son detto che è stato un ottimo match da parte sua”. Dimitrov ha brevemente ricordato il suo passato: “Quando avevo 19, 20 o 21 anni ero quel ragazzino magro e secco che non era in grado di giocare contro i più forti.

Oggi, all’improvviso, esci e trovi questi diciannovenni o ventenni che sono già molto sviluppati e questo ricopre un ruolo importante nel gioco”. Non deve essere semplice, per un giocatore con una certa esperienza, scendere in campo contro uno più giovane: “So cosa significa avere 19 anni, non avere niente da perdere e tutto da guadagnare”, ha proseguito Grigor.

“Sei così sciolto nei colpi che riesci a fare delle giocate incredibili nei momenti più complicati. Non è così facile per i tennisti più anziani competere contro questo tipo di giocatori.

Naturalmente noi abbiamo più pressione sulle spalle … ma questo viene soprattutto a nostro vantaggio, perché possiamo basarci sulla nostra esperienza”.